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La verginità si vende su Internet, valore: 45.000 dollari

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Quando si dice che su Internet si trova di tutto è assolutamente vero. Nei meandri della Rete sono tanti, tantissimi, gli esempi di “merce” rara, preziosa o improbabile messa in vendita dagli internauti.

Negli anni si è assistito infatti a gente che ha messo in vendita praticamente di tutto, dai burloni che vedevano nel Web lo strumento ideale per mettere all’asta la suocera, a chi, tifoso deluso, era arrivato a mettere all’asta perfino Nelson Dida, il portiere del Milan reo di aver compiuto errori a ripetizione e finito per questo all’asta su un sito di e-commerce qualche anno addietro.

La notizia che invece ha fatto il giro del Web in questi giorni è relativa alla particolare inserzione che una ragazza neozelandese di 19 anni, identificata con il nick di “Unigirl”, ha messo all’asta su un sito nientemeno che la propria verginità.

Una scelta non nuova ma che ha scatenato la curiosità di molti e le critiche di altri, ma che ha fruttato un bel gruzzoletto alla ragazza, visto che l’asta si è conclusa con l’offerta di un anonimo acquirente che si è aggiudicato la “merce” per ben 45.000 dollari, superando la concorrenza di circa 1.200 potenziali compratori e facendo così della particolare asta un evento di successo, tanto da andare al di là delle previsioni della stessa ragazza, il cui obiettivo, pagarsi gli studi, potrà essere centrato senza grosse difficoltà.

Comunque sia e a prescindere da qualunque valutazione morale, va notato il coraggio (o incoscienza) dell’anonimo e facoltoso amante, che ha avuto il coraggio di arrivare a una simile cifra pur senza aver visto alcuna foto della ragazza in questione, dato che di Unigirl non si conosce altro se non l’età (sempre che sia vera) e la provenienza.

Insomma, anche in queste particolari transazioni il rischio bufala appare dietro l’angolo, esattamente come per le altre compravendite che si registrano ogni giorno su Internet, anche in questo caso il rischio di restare delusi è elevato sia per chi compra, che potrebbe anche pentirsi di un simile investimento, ma anche per chi vende, in caso il compratore di dimostrasse un pessimo pagatore.

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