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SilverStone unisce SSD e HDD con HDDBOOST

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I prezzi dei drive a stato solido non sono ancora alla portata di tutte le tasche, anche se in (lenta) diminuzione grazie all’introduzione di nuove tecnologie di fabbricazione.

I tradizionali hard disk sono ancora la soluzione migliore per quanto riguarda il costo per GB, con modelli da 2 TB venduti a meno di 200 euro.

SilverStone ha pensato quindi di unire le migliori caratteristiche dei dischi magnetici (prezzo e capacità) a quelle degli SSD (velocità e silenziosità), realizzando un dispositivo chiamato HDDBOOST.

In particolare si tratta di un telaio da installare in un vano da 3,5 pollici, su cui è presente un circuito stampato che contiene un controller SATA II. All’interno del telaio viene fissato un drive a stato solido, un connettore SATA esterno viene fissato alla scheda madre, mentre l’altro connettore SATA viene collegato al disco rigido esistente.

In questo modo è possibile sfruttare le elevate prestazioni dell’SSD, senza la necessità di reinstallare il sistema operativo e tutti i programmi. SilverStone dichiara un incremento prestazionale fino al 70% rispetto a quelle del disco rigido.

Spieghiamo brevemente il funzionamento. Al momento dell’installazione, vengono copiati i dati dal disco rigido al drive a stato solido fino a raggiungere la massima dimensione dell’unità (l’hard disk ha quasi sempre una capacità maggiore). In questo modo viene creata una configurazione simile al RAID 1 (mirroring).

Il controller leggerà i dati dall’SSD, per sfruttare la sua maggiore velocità, in base alle seguenti regole:

  • Quando il dato richiesto è presente su entrambi i drive, viene letto dall’SSD;
  • Quando il dato non è presente su nessuno dei drive, viene letto dall’HDD;
  • Il dato sarà scritto solo sull’HDD.

SilverStone consiglia di installare un SSD con una capacità di almeno 32 GB per Windows Vista e Windows 7.

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