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Microsoft disconosce il bug di Windows 7 sulle batterie dei notebook

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Qualche settimana fa alcuni utenti hanno segnalato a Microsoft un possibile bug di Windows 7 inerente lo stato della batteria dei notebook: in pratica il sistema operativo segnalava un problema riguardo l’autonomia del laptop e il conseguente suggerimento di sostituire la batteria, nonostante in realtà i possessori dei sistemi non riscontrassero alcun problema.

Alcuni utenti, tuttavia, hanno notato che, dopo i continui avvisi di Windows 7, la batteria del PC si scaricava più velocemente rispetto a prima, vendendosi addirittura ridotta a trenta minuti un’autonomia di due ore. Per questo motivo i “malcapitati” erano intenzionati a fare causa alla società americana, responsabile di aver guastato tramite il suo sistema operativo batterie sane. Microsoft, prendendo molto seriamente la faccenda, ha svolto numerose ricerche e verifiche, giungendo alla conclusione che Windows 7 non c’entri nulla con il malfunzionamento della batteria del PC.

Il presidente della divisione Windows di Microsoft, Steven Sinofsky, spiega attraverso un blog qual è il vero problema:

Windows 7, tra la molte funzioni, annovera quella di segnalare all’utente lo stato di salute della batteria, cosa che né Vista né Xp facevano. Molti utenti non capiscono che le batterie vanno cambiate dopo un certo periodo di tempo, poiché il ciclo vitale si esaurisce. Nei casi che ci sono stati sottoposti abbiamo effettivamente riscontrato che le batterie erano in uno stato di avanzata degradazione. Windows 7, grazie alle informazioni ricevute dal firmware, riporta lo stato generale della batteria, nonché la percentuale di deterioramento.

Tuttavia alcuni utenti hanno lamentato lo stesso problema pur possedendo notebook nuovi di zecca, ma non si può escludere che potrebbe trattarsi di un errore di segnalazione del BIOS che Windows 7 si limita a trasmettere, o di un problema congenito della batteria.

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