Digital.it
QR code per la pagina originale
news_e7ce08bd54886b60.png

Vodafone, l’antitrust freni Google

Vittorio Colao, CEO Vodafone, ha approfittato del proprio spazio a disposizione al Mobile World Congress di Barcellona per sferrare un attacco nei confronti di Google: si contesta la posizione dominante del gruppo nel settore Search & Advertising

Al Mobile World Congress di Barcellona è venuto il momento di Vodafone. E l’intervento non è passato inosservato. Vittorio Colao, amministratore delegato del gruppo, ha infatti colto l’occasione per esprimere le proprie preoccupazioni relative alla situazione del mercato dell’advertising. Con un nome specificatamente nel mirino: Google.

Nel proprio intervento Colao ha voluto sottolineare quanto il mercato “Search & Advertising” sia sbilanciato rispetto a tutti gli altri mercati con cui Vodafone ha in qualche modo a che fare. «Nell’angolo mobile abbiamo dimostrato reale competizione. In molti mercati abbiamo tre, quattro, cinque, sei, fino a dodici competitor in certi casi. E abbiamo dato accesso agli operatori virtuali, come virgin Mobile, che è diventato a sua volta un vero competitor». Nel mercato dell’advertising la situazione è invece opposta: un solo attore concentra gran parte del mercato ed il solo competitor attuale, Yahoo, non ha dimensione e forza a sufficiente per rappresentare una reale alternativa.

L’invito agli organi competenti è pertanto diretto: l’antitrust verifichi la situazione ed agisca per creare maggior equilibrio, maggior competizione e maggiori opportunità di ingresso nel mercato. Non si tratta peraltro di un monito che giunge isolato: da poche settimane anche Microsoft si è espressa sulla stessa direttrice, invocando un intervento dall’alto per facilitare l’ingresso della propria offerta Bing (la cui autorizzazione per la partnership con Yahoo dovrebbe arrivare in Europa nel giro di pochi giorni).

Slide nello spazio Vodafone (by CNet)

Slide nello spazio Vodafone (by CNet)

Vittorio Colao ha proseguito il proprio intervento sottolineando l’importanza della Net Neutrality, ma chiedendo in tal senso un sufficiente margine di discrezionalità così che si possa fornire un adeguato servizio in base alle esigenze ed alle cifre di esborso dei vari utenti. Vodafone chiede sì neutralità, ma invoca tolleranza poiché sussistono limiti tecnici a cui dover far giocoforza fronte.

L’attacco a Google è stato il nucleo fondamentale dello speech. Un attacco pubblico, davanti alla platea di un evento importante, proferito da un personaggio che ha in mano uno dei principali carrier al mondo. Non è questo un intervento che potrà passare inosservato o che le istituzioni invocate potranno ignorare.

Se vuoi aggiornamenti su Vodafone, l’antitrust freni Google inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Fabio

    Bella questa! Uno dei maggiori operatori di telefonia si è accorto che c’è qualcuno più bravo di lui nel creare un cartello! Semmai l’antitrust dovrebbe chiedere a Vodafone e compagni che fine abbia fatto il WiMax.

  • Fabio

    Bella questa! Uno dei maggiori operatori di telefonia si è accorto che c’è qualcuno più bravo di lui nel creare un cartello! Semmai l’antitrust dovrebbe chiedere a Vodafone e compagni che fine abbia fatto il WiMax.

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    “Uno dei maggiori” e non l’unico o quasi. Comunque il monopolio di Google è evidente anche se detto da un cornuto (vedi buoi e asini).

  • miki

    I giochini di potere non mi interessano. Però se voglio investire in pubblicità guardo bene i ritorni che posso ottenere. Se andiamo a vedere il portale vodafone(vdf),in italia, scopriamo vdf friends, 170.000 utenti(teorici).Potrebbe esser interessante…allora entriamo nelle home page(hp) del sito e guardiamo..beh,troviamo 170.000(teorici) utenti,paganti, presi a pedate nel culo.Miriadi di disfunzioni,tecniche e umane.HP con aggiornamenti di 2 anni fa…profili di escort con le tariffe in evidenza…ecc. ecc.(tutto documentabile) Ora se tanto mi dà tanto…e poi si lamenta se non raccoglie pubblicità? Si potrebbe fare un bel articolo su quel che si trova in quel sito. Domanda ma il sig. Colao lo sa?