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Cifra record per poker.org: 1 milione di dollari

PokerCompany.com ha da poco acquisito poker.org per un milione di dollari. L'acquisizione segna un nuovo record per i domini ".org" e consentirà alla società di estendere la propria visibilità online. La richiesta dei domini ".org" continua a crescere

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La febbre del gioco contagia il mercato dei domini online e porta a un nuovo record di vendita. La società National A1 Advertising ha da poco venduto l’indirizzo web poker.org per una cifra pari a un milione di dollari, la più alta finora messa in campo per un “.org”. Il dominio è stato conquistato da PokerCompany.com che confida così di poter aumentare la propria visibilità online, attirando verso i propri portali un maggior numero di appassionati del gioco.

La società detiene alcuni altri domini come craps.net, rakeback.org e blackjack.org per poter raggiungere il maggior numero possibile di utenti ed estendere le proprie opportunità di business. L’indirizzo poker.org risulta essere già attivo, ma a causa di un redirect verso la versione internazionale di un altro portale della società, la maggior parte degli utenti italiani riceve al momento un avviso dell’Aams: «In applicazione del decreto dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 2 gennaio 2007, disciplinante la rimozione dei casi di offerta in assenza di autorizzazione, attraverso rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, con il quale è stata data attuazione all’art. 1, comma 50, della Legge 27 dicembre 2006, n° 296, il sito richiesto non è raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia».

L’investimento pari a un milione di Euro per l’agognato dominio non sembra essere sfruttato al meglio, al momento. Nel corso dei prossimi giorni il sistema di reindirizzamento sarà probabilmente rivisto per consentire agli utenti di accedere alle versioni autorizzate del portale per il gioco online.

La recente vendita milionaria di un dominio “.org” si inserisce nella lunga scia degli acquisti a caro prezzo di domini ritenuti particolarmente appetibili per guadagnare visibilità online. Per toys.com, per esempio, la multinazionale ToysRUs sborsò ben 5 milioni di dollari nel marzo del 2009 dopo un’asta molto combattuta per entrare in possesso del dominio. Una cifra milionaria fu anche alla base della vendita di candy.com, conquistato nel giugno dello scorso anno per circa 3 milioni di dollari da G&J Holdings, mentre sex.com fu venduto per 14 milioni di dollari divenendo il dominio “.com” più caro nella storia del Web.

Stando ai dati forniti dal sito di informazione online TechCrunch, nel corso degli ultimi tempi la richiesta di soluzioni “.org” sarebbe aumentata sensibilmente. Nella prima metà del 2009 il numero di domini registrati con tale dicitura è aumenato di 11 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Con 7 milioni di registrazioni online, i “.org” sono al terzo posto nella classifica dei domini maggiormente utilizzati in Rete e sono preceduti dai “.com” al primo posto e dai “.net” al secondo. Prima della recente acquisizione di poker.org per 1 milione di dollari, la cifra più alta spesa per un “.org” era pari a 198mila dollari e aveva interessato l’indirizzo web engineering.org.

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