QR code per la pagina originale

Facebook, più privacy sulle applicazioni

Facebook permetterà d'ora in poi agli utenti di scegliere le impostazioni per la privacy su ogni singola applicazione e ogni uso esterno del network tramite Facebook Connect. Precise istruzioni son già state fornite anche agli sviluppatori

,

Facebook ha introdotto una piccola importante novità che si inserisce nel solco delle iniziative finalizzate ad una maggior definizione del controllo degli utenti nei confronti dei flussi comunicativi che, partendo dalle proprie attività sul social network, giungono sulle bacheche altrui o rimangono in pubblica visione. È questo il concetto di privacy che Facebook intende forgiare attorno al proprio servizio: privacy non significa nascondere, ma controllare con massima precisione e totale consapevolezza.

Per questo motivo il nuovo passo è quello per cui ora le opzioni di controllo permettono all’utente di impostare il livello di privacy preferito per ogni singola tipologia di informazione. Quel che è possibile per l’aggiornamento di stato, insomma, sarà d’ora in poi possibile anche per ogni singola applicazione a cui si ha accesso, con la possibilità di determinare se il flusso di informazioni derivate possa essere visualizzato da tutti, solo dai propri amici o solo da alcune persone specifiche. Ovviamente è valida anche l’opzione contraria: una volta bloccate le informazioni relative ad una applicazione, rimane comunque possibile aprirne la pubblicazione una tantum, rendendo così di pubblico dominio uno specifico messaggio di cui si intende estendere la visione.

Facebook, nuove impostazioni per la privacy

Facebook, nuove impostazioni per la privacy

Come al solito trattasi di passi comunicati con cautela, con massima chiarezza e nel tentativo di non urtare la sensibilità della community. Più di una volta, infatti, il cambiamento delle opzioni per la privacy hanno scatenato proteste e recentemente è stato dato avvio anche ad una class action per la quale i legali Facebook dovranno ora rispondere in tribunale. In quel caso il cambiamento della policy (di cui le nuove modifiche ricalcano le impronte) è stato considerato doloso, apparentemente aperto a maggior tutela ma in realtà strumento di apertura delle informazioni per quanti non hanno controllato il cambiamento per le proprie impostazioni standard. Da questo punto di vista Facebook sembra aver imparato la lezione: nel post di presentazione della novità relativa alle applicazioni, il team spiega che l’impostazione standard in pubblicazione è quella stabilita tra le proprie impostazioni dell’account senza modifica alcuna da parte di applicazioni terze o servizi utilizzanti Facebook Connect.

In conseguenza delle modifiche apportate nel rapporto con le applicazioni esterne, un aggiornamento è stato altresì pubblicato sul blog dedicato agli sviluppatori. Nel post sono elencati i cambiamenti in corso e le nuove opzioni disponibili in relazione al maggior controllo della privacy da parte degli utenti.

Notizie su: