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Sanremo e Web 2.0: impazzano le parodie

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Chissà se coloro che hanno televotato per il Festival di Sanremo sono anche accaniti frequentatori di blog e, in genere, delle numerose applicazioni del Web 2.0. La classifica di quest’anno ha suscitato polemiche molto accese. Clamorosa e inedita è stata, ad esempio, la reazione della stessa orchestra: gli spartiti gettati a terra dopo la conferma che il podio se lo sarebbero giocato un giovane lanciato da “Amici”, un altro lanciato da “X-Factor” e il contestato trio guidato dal principe Emanuele Filiberto.

Sul forum Rai dedicato al Festival, nella sezione Community, i post più commentati sono quelli relativi alla classifica: molti gridano allo scandalo dell’esito finale, moltissimi rimpiangono canzoni e melodie italiane degne di questo nome, ma c’è anche chi difende la democraticità del televoto e chi sostiene che un po’ di “amore per l’Italia” non fa male.

Essendo questo lo spazio non per esprimere giudizi, ma per segnalare tendenze, notiamo che una prima reazione nell’arcipelago del Web 2.0 è stata la produzione e diffusione di parodie: su YouTube, in particolare, la parodia legata a “Ciao Belli” di Radio Deejay della canzone del trio con Emanuele Filiberto, ha superato le 100.000 visite in tre giorni. Ma il vero exploit “virale”, al momento, è quello del breve cartone con i personaggi Griffin: il padre, Peter, nonostante sia stato avvertito dalla sua pericolosità, decide di guardare una cassetta con una canzone del Festival di Sanremo. È la canzone di Emanuele Filiberto e per il povero Peter Griffin finisce male. Finisce bene, invece, per chi ha concepito il breve cartone: 400.000 visite in tre giorni.

Terreno fertile per scherni e parodie l’ormai assodato Facebook. Preso di mira, oltre al già citato Emanuele Filiberto, il vincitore Valerio Scanu: nelle ultime ore, si sono formati i più svariati gruppi, nati per mettere in ridicolo il testo del brano vincitore a Sanremo.

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