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Le nuove case chiuse

I domini .XXX sono l'etichetta che crea ed autorizza le nuove case chiuse della rete? Il problema etico si pone.

È notizia recente la vittoria dell’ICM Registry nei confronti dell’ICANN. Ed è una sentenza che apre un vaso di Pandora da cui esce tutta la pressione che aveva fino ad ora tenuto a bada una proposta destinata a far discutere: i domini .xxx.

La proposta dell’ICM Registry tornerà presto all’attenzione dell’ICANN, ove andrà vagliata la possibilità di lasciar registrare domini .xxx sotto le regole previste dalla bozza presentata. Nell’idea originale, i .xxx dovranno essere un ambito a parte della Rete, qualcosa su cui il mondo della pornografia potrà agire sotto regole precise, contorni definiti, protezione dell’accesso, tutela dei minori. I proponenti credono che l’apertura di un dominio .xxx sia in grado di arginare la pedofilia online, assicurino la sicurezza informatica, tutelino gli interessi degli investitori nel ricco mercato del porno e possano dare il via ad una nuova era della Rete.

Una decisione simile, però, solleva un problema etico e morale (e non sono la stessa cosa) di enorme importanza: legittimare la pornografia relegandola in un angolo protetto, oppure arginarne l’evoluzione evitando un dominio dedicato? Regalare al settore una vetrina apposita, oppure lasciar libero il mercato chiudendo un occhio su quanto chiunque è invece in grado di vedere durante la propria navigazione?

Senza mezzi termini: la Rete deve avere le sue case chiuse oppure anche sulla Rete occorre una “Legge Merlin” che impedisca simili realtà?

Il problema etico è tutto fuorché superficiale. Assieme alle questioni di ordine economico, sarà questo uno dei temi principali su cui l’ICANN dovrà confrontarsi a breve.

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  • Jepessen

    Beh, io sono a favore della pornografia (non vedo perchè non dovrebbe essere trattata come qualsiasi altra roba commerciale), ma secondo me è comunque sbagliato… Se uno che vende pornografia ha il dominio .xxx, perchè quelli che vendono automobili non hanno il dominio .car, o quelli che vendono divani .sofa e così via?

  • http://www.giacomodotta.it Giacomo Dotta

    Ci sono motivazioni precise indicate dal proponente. Un dominio .car cosa potrebbe offrire? Poco. Un dominio .xxx, invece, si promette di accettare soltanto materiale “garantito”, escludendo ad esempio ogni problema di pedofilia o sfruttamento. Cose difficili da giudicare, ma l’ICM Registry propone questo: una zona tutelata, garantita, autorizzata, regolare.

    Come le case chiuse, che si proponevano di tenere fuori le ragazze dalla malavita, dalle malattie, dalle strade e dallo sfruttamento. Dal dire al fare c’è di mezzo un mondo, cmq questi sono i principi che reggono l’ipotesi “.xxx”

  • Enzo R.

    Leggo quelle xxx come incognite di un dilemma destinato, comunque si decida, a scarsi risultati pratici, poiché quelli etici e morali attengono comunque alla coscienza e sensibilità di ciasuno di noi.
    Il parallelo con la legge Merlin mi pare calzante e ora, più che mai, ci si interroga se e come quella legge abbia avuto un’efficacia all’altezza delle pur nobili intenzioni della stessa Merlin.
    Sembrebbe che si voglia convertire le “windows” di internet nelle shop windows diffuse nei cosiddetti quartieri a luci rosse di alcuni Paesi del Nord Europa: in fatto di sfruttamento e pedofilia si può affermare che quelle soluzioni abbiano dimostrato una reale efficacia per il problema in questione? E allora? Ritengo che vada di gran lunga intensificata l’azione di controllo già in atto, con un’intesa su base internazionale e con i mezzi più sofisticati che la tecnologia disponibile e quella in continuo divenire mettono e metteranno a disposizione.

  • Ratamusa

    L’ho già detto altrove e lo ripeto..
    Se ammettono l’estensione .xxx è perchè qualcuno, con potere decisionale o con grande influenza ha già fatto qualche calcolo.
    I giochi, le suonerie e il porno tengono in piedi buona parte di internet. Non hanno nessuna intenzione di smettere di farlo. Il loro sostegno salirà ancora e coì pure gli introiti e i flussi di cassa a loro riferibili. Per cui, probabilemente, l’estensione .xxx verrà ufficializzata. E’ solo questione di tempo.
    Mi spiace di dire queste cose che a qualcuno sembreranno, come dire…..Sgradevoli…Macontinuo ad avere conferme di quanto dico. E’ sufficiente che mi guardi intorno.
    ….Mi spiace….

  • Sbalky

    Credo che nessun ente sarà in grado di tutelare alcunché riguardo salute, pedofilia e sfruttamento, semplicemente ci sarà una zona marcata in maniera più chiara per chi vuole accedere a certi contenuti e a chi desidera invece evitarli. Forse.

  • Sbalky

    Visti gli straordinari effetti della legge Merlin, potremmo portarlo in sede internazionale come caso studio d’eccellenza.
    Sempre in Italia coltiviamo i capoccioni…