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iPad: l’Apple A4 è un chip “riciclato”

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Verso la fine del mese di gennaio, Apple ha presentato al pubblico il suo primo tablet PC denominato iPad. Subito sono comparse in Rete numerose e accese discussioni sull’utilità del nuovo giocattolo di Steve Jobs.

Numerosi commenti si riferivano principalmente all’aspetto estetico, paragonando l’iPad ad un iPhone gigante. Sembra che le ultime informazioni riguardanti il chip A4, confermi questa affermazione.

Parlando delle caratteristiche del tablet Apple, avevamo detto che una delle caratteristiche più interessanti era il SoC Apple A4, primo processore progettato dalla stessa Apple, grazie alle competenze di P.A. Semi, azienda acquisita nel mese di aprile 2008 per 278 milioni di dollari.

Non erano noti i dettagli architetturali, ma si pensava che il processore principale fosse un ARM Cortex-A9 MPCore, con frequenza di clock pari a 1 GHz, mentre il core grafico una GPU ARM Mali 50-Series. Ebbene, con il passare del tempo, sono trapelate le vere specifiche del Apple A4.

Per farla breve, si tratta dello stesso SoC usato nell’iPhone ma con una frequenza maggiore per la componente CPU. Quest’ultima è un ARM Cortex A8 affiancato da un’unità grafica PowerVR SGX, la stessa impiegata nel noto melafonino. Ciò consentirà la portabilità delle applicazioni grafiche da iPhone e da iPod Touch senza la necessità di riscrivere il codice.

Da quanto detto, Apple non ha ancora sfruttato le capacità progettuali di P.A. Semi che, a questo punto, dovrebbe occuparsi della realizzazione del chip da integrare nella prossima generazione di iPhone. Il contributo di P.A. Semi nell’iPad ha riguardato solo l’ottimizzazione dei consumi energetici, attraverso il power gating che spegne le parti del chip non utilizzate.

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