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La Commissione UE fissa un limite al roaming

La Commissione Europea ha costretto i carrier ad avvisare gli utenti che sborsano cifre importanti a causa della navigazione in roaming. Oltre i 40 euro di spesa v' un avviso all'utente, mentre oltre i 50 euro di spesa v'è la disconnessione cauteativa

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A partire dal 1 Marzo la Commissione Europea ha introdotto un nuovo obbligo in capo alle aziende di telecomunicazione comunitarie. A tutela della spesa degli utenti, infatti, la Commissione ha spinto oltre i propri sforzi nella regolamentazione ed ha individuato un meccanismo di avviso per evitare bollette stellari in conseguenza di utilizzi inconsapevoli della connettività all’estero.

Il primo intervento è stato nell’abbassare le tariffe di roaming tra gli operatori fissando un costo massimo di 1 euro per MB (tariffa destinata a scendere ulteriormente negli anni a venire). Questo tipo di limite ha abbassato i costi di navigazione all’estero, ma non ha impedito ad esempio ad un cittadino tedesco di trovarsi con una bolletta da 46000 euro dopo aver visionato un programma televisivo in streaming mentre soggiornava in Francia. Trattasi di un caso limite, ma non di un caso isolato. E per questo motivo dalla Commissione Europea è giunto un ulteriore intervento: un limite massimo nella spesa per la navigazione in roaming.

Sulla base della Roaming Regulation n.544/2009 (pdf) approvata dal Parlamento Europeo, infatti, i carrier dovranno chiedere agli utenti di impostare un limite massimo di spesa oltre il quale provvedere alla disconnessione automatica. Una volta raggiunto l’80% della cifra stabilita, un primo avviso dovrà raggiungere l’utente così che possa immediatamente verificare la causa dell’eventuale errore in navigazione.

Nel caso in cui l’utente non dovesse intraprendere alcuna scelta, l’opzione standard definita dall’UE è di una spesa massima di 50 euro. Raggiunti i 40 euro, quindi, il carrier dovrà inviare il proprio avviso ed una volta raggiunta la soglia dei 50 euro avverrà la disconnessione precauzionale. Il tutto sulla scia dei principi già espressi da Viviane Reding in sede di presentazione della proposta oggi ufficialmente in esecuzione: «Data la particolare congiuntura economica che stiamo vivendo il parlamento intende dare forza al potere d’acquisto dei consumatori europei a partire da quest’estate in modo da stimolare ancora di più l’uso dei cellulari».

La Commissione Europea spiega che vigilerà ulteriormente sul settore avvalendosi della collaborazione del BEREC (“Body of European Regulators for Electronic Communications”). La prossima revisione dell’iniziativa è prevista per il prossimo mese di Giugno, con definitivo monitoraggio già messo in agenda per il mese di Giugno del 2011.

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