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Internet come diritto fondamentale dell’essere umano

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Un’interessante ricerca condotta da GlobeScan e riportata sulle pagine di Yahoo!, evidenzia quanto la popolazione di tutto il mondo ritenga importante il poter accedere in modo libero da qualsiasi costrizione a Internet.

Su un campione di circa 27.000 persone residenti in 26 paesi diversi, il 78% ritiene che la possibilità di connettersi al Web debba essere garantita a tutti, come diritto fondamentale dell’essere umano, in quanto rappresenta uno strumento essenziale per la libertà di ognuno.

Secondo il 90% degli intervistati la Rete è il luogo ideale dove reperire informazioni e imparare, il 30% sostiene che la sua principale funzione sia quella di mezzo per comunicare con gli altri e solo il 12% predilige l’aspetto ludico e di intrattenimento del Web.

Il 65% dei giapponesi confessa, però, di non sentirsi sicuro nell’esprimere liberamente la propria opinione durante le sessioni di navigazione, così come rilevato, seppur in forma più lieve, in Corea del Sud, Francia, Germania e Cina.

Proprio in Cina, la cui situazione relativa alla libertà della Rete meriterebbe un approfondimento particolare, nell’ultimo periodo sono scaturite accese polemiche in merito alle pratiche di censura imposte dal governo verso Google e gli altri motori di ricerca operanti sul territorio, costretti a oscurare materiale ritenuto non consono alla consultazione, come quello relativo alla protesta di piazza Tian’anmen o all’occupazione del Tibet.

Tornando alle statistiche elaborate dallo studio di GlobeScan, risulta interessante notare come la metà circa di chi si è espresso sostiene che la Rete non debba essere in alcun modo regolata da imposizioni di tipo governativo. La percentuale scende intorno al 15% in paesi come Pakistan, Turchia e Cina.

Infine, oltre il 70% degli interpellati in Giappone, Messico e Russia, ha ammesso di non poter più immaginare le proprie giornate senza accesso a Internet.

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