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La domotica al servizio delle persone con disabilità

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Cogliere il potenziale delle persone con disabilità anziché considerarne esclusivamente le difficoltà da affrontare nel quotidiano, anche nell’ottica di fornire a un settore in forte espansione come quello della domotica un nuovo campo di applicazione.

Questo è, in estrema sintesi, l’obiettivo principale del progetto presentato nei giorni scorsi da Luciano Bresciani, assessore alla sanità della Regione Lombardia, che in futuro dovrebbe vedere coinvolti anche i territori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

Dai primi incontri sul tema è emerso come sia oggigiorno necessario garantire alla collettività strumenti e abitazioni adatti a condurre una vita senza ostacoli di tipo architetturale o funzionale. Il discorso, ovviamente, si estende dalle sole persone con disabilità di tipo motorio, a tutti coloro che affetti da problemi funzionali o non autosufficienti.

Il nostro compito è quello di indagare al fine di individuare un bisogno, per poi segnalarlo all’industria che si occuperà di finanziare l’intero progetto di sviluppo e realizzazione delle soluzioni.

Solo dopo una successiva fase di sperimentazione si potrà pensare a come proporlo a chi ne dimostra la necessità, ovviamente a prezzi competitivi.

Questo quanto dichiarato da Bresciani, che ha aggiunto di aver già individuato in un’azienda friulana, finora rimasta anonima, un possibile partner per dare il via al progetto in modo concreto.