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Bing in recupero, il decisional engine accorcia la distanza da Google e Yahoo

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Ancora progressi per Bing che continua a guadagnare quote, seppur con numeri marginali rispetto al gigante Google, negli Stati Uniti.

Il motore di ricerca di Microsoft ha contato lo scorso gennaio, stando ai dati di ComScore, un aumento del 3% rispetto al mese prima, con una crescita della quota di mercato rubata, così pare, sia a Google che a Yahoo, il gruppo con cui Microsoft ha stretto un’alleanza che vede in mezzo proprio i motori di ricerca.

Negli Stati Uniti, quindi, Bing mantiene e consolida la terza piazza del podio, un risultato significativo che, seppur non scompone ancora gli equilibri, conferma la buona strada intrapresa dal gruppo americano nel settore.

Le cifre dicono, infatti, che Bing ha raccolto a gennaio 1549 milioni di query, ovvero quasi 1/6 di quelle raccolte da Google, la quale perde, come Yahoo, lo 0.3% del mercato, quota rosicchiata dallo 0.6% guadagnato da Bing, per un settore che vede Google leader con 65.4% totale, seguita da Yahoo con il 17% e da Bing, giunto all’11.3%.

Il trend del mercato americano non trova riscontri, ovviamente, nel resto degli altri paesi, dato che, a parte la Gran Bretagna in cui Bing stato recentemente implementato, altrove il motore di ricerca non è altro che Live Search con nome e marchio rinnovati, lasciando fuori pertanto le nuove funzionalità che fanno di Bing un “decisional engine“, come ama chiamarlo Microsoft, al posto del tradizionale search engine.

La vera sfida si potrà valutare quindi solo quando Bing sarà arrivato nei principali paesi, per adesso, comunque, a Redmond hanno alcune ragioni per dirsi soddisfatti di quanto fatto.

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