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Medal of Honor non sarà compatibile con Move

Rivelate inoltre le caratteristiche della campagna in single player

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Rich Farrelly, Senior Creative Director di Electronic Arts Los Angeles, ha spiegato che Medal of Honor non supporterà Move, il nuovo controller a sensori di movimento per PS3.

Stando a quanto rivelato dallo sviluppatore, in un primo momento si era pensato a rendere il gioco compatibile con la periferica, ma si è preferito, alla fine, rinunciare al progetto: tale decisione è stata motivata con l’incapacità di vedere applicazioni pratiche di Move al titolo bellico.

Medal of Honor dovrebbe uscire tra luglio e settembre di quest’anno: atteso sia sulla console Sony che su Xbox 360 e PC, esso cercherà di ricreare in modo realistico e dinamico le principali situazioni strategiche che caratterizzano un campo di battaglia.

Ciò si tradurrà in una particolare attenzione ai dettagli, sia da un punto di vista di gestione della IA, sia sotto il profilo grafico: animazioni di ottima fattura ricreeranno, in modo credibile, i movimenti delle unità, mentre ogni elemento in scena svolgerà una funzione utile all’attuazione delle proprie tattiche.

Ogni azione intrapresa dai giocatori, inoltre, avrà conseguenze immediatamente verificabili sui personaggi di contorno: gli avversari, per fare un esempio, saranno in grado di reagire con sorpresa, rabbia o timore, a seconda del tipo di approccio scelto per portare i propri attacchi.

Con un gameplay molto simile a quello della serie Call of Duty, Medal of Honor non sembra promettere enormi sorprese per i veterani del genere: l’obiettivo principale del gioco pare essere piuttosto quello di proporre una visione verosimile di quanto avviene durante un conflitto moderno, grazie anche alla stretta collaborazione offerta dalle forze militari statunitensi nel corso dello sviluppo di questo interessante titolo.

Al momento non è stato rivelato nulla, sfortunatamente, sulle modalità online del gioco: nella campagna in single player, invece, si interpreterà il ruolo di Tier 1, un soldato di elite impegnato in missioni particolarmente difficili e rischiose. Grazie all’ausilio di una piccola squadra di appoggio, si dovrà imparare a sfruttare ogni risorsa, a partire dalle armi e dal terreno, per sopravvivere a lunghi scontri in territorio afghano

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