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Digg 2.0, tutta questione di velocità

Digg punta tutto sulla velocità: più rapido il sistema, più rapida la sottoscrizione, ininfluente il login, maggiore la quantità di contenuti. Così facendo Digg vuol crescere, tanto e subito. L'obiettivo è l'advertising e la resistenza ai social network

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Più veloce, più capace, più ampio, più reattivo, più semplice. Il nuovo Digg è stato presentato in occasione dell’annuale South by Southwest Interactive (SXSWi), occasione in cui il gruppo presenta i propri risultati e le proprie novità alla community ed agli sviluppatori. Il nuovo Digg è al momento celato dietro una schermata scura, ma la nuova versione è ormai realtà ed i primi tratti sono stati delineati dal CEO Jay Adelson.

Digg ha un obiettivo ambizioso e non esita a metterlo in capo: il gruppo intende passare nel giro di poco tempo dalle 20 mila sottoscrizioni quotidiane a vari milioni. Ciò significa aumentare esponenzialmente l’interazione degli utenti e la base stessa dei visitatori, offrendo nuovi canali e nuovi strumenti per facilitare, stimolare e moltiplicare i click ed i “digg” sulle notizie incontrate. Da una parte, infatti, Digg ha bisogno di rilanciare la propria immagine ed il proprio ruolo; dall’altra v’è la stretta necessità di moltiplicare le opportunità in ambito advertising, permettendo così al gruppo di fare il grande salto da ambizioso esperimento sociale e solida realtà internazionale.

Digg vuole essere anzitutto più veloce. La velocità è tutto ed è ricercata in ogni singolo dettaglio: nell’incontrare i contenuti desiderati, nel login, nella sottoscrizione, nei “digg”. Per permettere la massima rapidità, addirittura, il nuovo sistema prevede di saltare le procedure di autenticazione permettendo una sottoscrizione libera destinata pertanto a procedure di filtro maggiormente elaborate e probabilmente basate sul concetto della community. A proposito di quest’ultimo aspetto non è stato spiegato nulla di ulteriore, ed è probabilmente in questo passaggio che è destinato ad identificarsi il più grande cambiamento che Digg intende compiere per cavalcare (invece che subire) l’inarrestabile marcia trionfale dei social network.

Digg 2.0 è ancora celato agli occhi degli utenti, ma i lavori sono in atto. Il gruppo ha anche portato online tutta una serie di posizioni lavorative aperte in ogni ambito, partendo dalla programmazione fino al marketing. Alcune posizioni sono aperte in modo particolare in relazione alla programmazione per Cassandra: l’abbandono di MySQL necessita di forze fresche e la moltiplicazione auspicata dei 40 milioni di utenti unici odierni necessita di nuove soluzioni. Le ambizioni non mancano e sull’onda di questo entusiasmo Digg si candida come ufficio dei desideri per chi fosse disponibile e desideroso di un trasferimento in Silicon Valley.

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