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Russia: la protezione del copyright sbarca anche sul Web-Hosting

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Negli ultimi tempi, i network di filesharing sembrano aver lievemente diminuito la loro portata, a causa del fenomeno dei Web-Hosting. Portali come Rapidshare, Megaupload e YouLoad, ad esempio, permettono di scaricare, in breve tempo e senza le code a volte necessarie al P2P, moltissimi contenuti protetti dal diritto d’autore. La polizia russa, nelle ultime ore, ha deciso di colpire pesantemente iFolder.ru, l’equivalente sovietico dell’europeo Rapidshare.

Le violazioni al copyright, effettuate tramite questi siti, non sono direttamente imputabili ai gestori. Sono gli utenti, infatti, ad uploadare contenuti illeciti e gli amministratori, qualora segnalato o in caso di controlli, solitamente si prodigano per l’eliminazione di materiale protetto. Proprio per questo, i proprietari di iFolder.ru da tempo avevano offerto la loro piena collaborazione con le forze dell’ordine ma, nonostante questo, la polizia ha deciso di impiegare le maniere forti.

Le autorità, infatti, hanno letteralmente tagliato la fornitura elettrica alla webfarm e, inoltre, hanno sigillato tutti i server dell’azienda, rendendo così iFolder.ru completamente inutilizzabile. La durezza dell’azione, tuttavia, non ha conseguenze solo sui pirati, ma anche su tutti gli utenti che utilizzavano il servizio a scopi perfettamente legali e, non ultimo, sui 300 dipendenti dell’azienda che, dal 1998, lavoravano per garantire qualità e continuità del servizio.

La polizia, tuttavia, si giustifica sottolineando come, in passato, alcuni utenti avessero utilizzato iFolder per lo scambio di materiale pedopornografico. Nonostante i colpevoli siano stati rintracciati e arrestati, anche grazie all’aiuto dello staff di iFolder, le autorità hanno optato per il sequestro della Webfarm che, difficilmente, potrà tornare online in breve tempo.

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