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Tiscali punta a diventare una media company?

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Finalmente dopo un 2009 denso di problemi, per Tiscali si inizia ad intravedere un po’ di sereno.

Meno di 24 ore fa infatti, il noto provider sardo ha presentato il bilancio che ha chiuso in positivo nonostante una perdita di 400 milioni e per il 2010 si prevede addirittura un utile.

Il successo del recupero di Tiscali va attribuito a Renato Soru che tornato al timone dell’azienda che aveva fondato, ha saputo rilanciarla fornendo un piano di ristrutturazione doloroso ma alquanto efficace. Soru infatti ha dovuto cedere le controllate inglesi ma grazie ai capitali freschi entrati in cassa ha potuto salvare l’azienda italiana e ora intende rilanciarla.

Due sono gli obbiettivi su cui punterà la nuova Tiscali. Il primo è il settore della banda larga dove verrà potenziata l’offerta di servizi convergenti fisso-mobile; il secondo è sulla pubblicità e sul suo portale, scopo quello di diventare una vera e propria media company.

Al riguardo Soru ha dichiarato che il portale Tiscali vanta un’ottima visibilità nel quale la pubblicità presenta importanti potenzialità di crescita.

E proprio per sottolineare la vocazione di Tiscali a diventare una vera media company, il portale è stato da poco ristrutturato per essere pienamente compatibile con il browser dell’Apple iPad.

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