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La casa domotica fa risparmiare fino al 20%

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Il termine domotica, alla maggior parte di noi, fa pensare alla casa intelligente, all’automazione dei dispositivi domestici, all’integrazione degli stessi; ma quanti hanno ben presente un altro aspetto fondamentale collegato alla domotica, ovvero il risparmio energetico?

Si, perché una casa intelligente non serve solo a migliorare la qualità della vita, ma anche ad ottenere una notevole riduzione dei costi di gestione degli impianti domestici.

Tale risparmio è stato recentemente quantificato in una riduzione dei costi pari al 20% sul prezzo delle bollette: ecco quanto si può risparmiare con un impianto di climatizzazione automatizzato (a patto che i materiali utilizzati per la costruzione garantiscano un sufficiente isolamento termico) e un impianto di controllo luci (la sola automatizzazione dell’impianto di illuminazione garantisce un alleggerimento della bolletta del 5%).

A fronte di questo risparmio, naturalmente, è richiesto un certo investimento iniziale che varia a seconda che l’appartamento sia nuovo (e in tal caso la progettazione dell’impianto domotico avrà un impatto quasi nullo sui costi di muratura) o usato (in questa situazione saranno necessari adattamenti delle strutture esistenti e non di rado, intervenire per mettere a norma l’impianto): si va dai 5.000-20.000 euro nel primo caso, considerando impianti di automatizzazione luci, tapparelle e climatizzazione, fino ai 50.000 euro nel secondo caso.

Potrebbero sembrare investimenti importanti, ma è chiaro che il ritorno, nel medio e lungo periodo, sarebbe sicuramente notevole. Non a caso sempre più edifici, in particolare quelli di nuova costruzione, in Italia sono dotati di almeno un impianto di automazione: si parla del 51% rispetto al 43% del 2008.

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