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Microsoft non monitora le email degli utenti per generare annunci mirati

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La lotta tra Microsoft e Google si estende anche alla riservatezza e privacy degli utenti. Per questo Microsoft ha tenuto a precisare che, nel rispetto degli utenti, non viene effettuata una scansione delle email come metodo per realizzare pubblicità su misura.

Queste sono le parole di Tim O’Brien, che ha sottolineato come, a differenza di Google, Microsoft sfrutta informazioni come sesso, età e preferenze degli utenti per generare gli annunci, ma questo non coinvolge i dati riconducibili ad un particolare utente. Questa sarebbe la politica di Microsoft in tutti i suoi servizi online.

Una delle critiche a Google è proprio l’approccio utilizzato per creare gli annunci mirati, ovvero una scansione delle email alla ricerca di parole chiave.

Un rappresentante di Google ha confermato che Gmail esegue una scansione software automatica delle keyword nelle email per generare annunci più pertinenti ai gusti degli utenti.

Un sistema, secondo quanto dichiarato da Brian Richardson ad InfoWorld, simile alla scansione effettuata dai principali servizi anti-spam e anti-virus. Per essere chiari, nessun essere umano legge il contenuto delle email.

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