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“Come facciamo?”: un sito per ricostruire L’Aquila, con l’aiuto di Google

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Un caso di connubio tra la Rete, e una delle sue più note applicazioni, e un obiettivo più che concreto.

Non stiamo parlando dell’ennesima raccolta fondi, ma di un sito che mette al servizio le mappe di Google come base di partenza, sulle quali tutti sono invitati a condividere foto più o meno dettagliate di edifici aquilani.

Da qui, con l’utilizzo di altri strumenti di Google, come Google Building Maker o SketchUp, l’idea è provare a creare dei modelli tridimensionali che possano poi aiutare nel processo di ricostruzione, anche in questo caso sfruttando la comunità di Internet.

L’idea è venuta a un architetto inglese, Barnaby Gunning, esperto di modellazione 3D e sposato da anni con un’aquilana.

Come spiega lui stesso, è stato quel “come facciamo?” che sentiva ripetere dagli abitanti dell’Aquila a dargli l’idea di aprire un sito chiamato proprio in questo modo.

Il sito ha un funzionamento molto semplice: da un lato si possono caricare proprie foto di prima e dopo la scossa, dall’altro navigare su una mappa a tutta pagina, e da lì visualizzare le foto. La seconda fase è quella in cui professionisti, o anche semplici appassionati, adottano un monumento, o un palazzo, per crearne un modello da caricare su Google Earth.

Da notare che proprio poco prima del terremoto L’Aquila è stata coperta da un altro servizio di Google, Street View, e questo, almeno per il pre-terremoto, può costituire un ulteriore aiuto, anche se molti sono i vicoli e le aree pedonali nel centro, dove Street View non sempre arriva.

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