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Digital Economy Bill: il provider TalkTalk si rifiuta di collaborare

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Fa discutere nel Regno Unito il Digital Economy Bill, il provvedimento che diventerà presto legge e con cui il governo britannico ha deciso di regolamentare la delicata questione del file sharing di contenuti protetti.

Dopo le proteste che hanno portato in piazza centinaia di cittadini arriva ora la presa di posizione, sicuramente forte, del provider TalkTalk.

La compagnia, che secondo il provvedimento sarebbe obbligata a disconnettere i propri utenti dal Web nel caso in cui venissero sorpresi a scaricare materiale protetto da copyright per ben tre volte, si è infatti dichiarata non disponibile a collaborare con le autorità, dicendo che:

Fino a che non siamo costretti da un ordine del tribunale non rilasceremo dettagli dei clienti ai titolari dei diritti. Siamo l’unico grande ISP ad aver assunto questa posizione e la manterremo. Se siamo stati incaricati di disconnettere un account a causa della presunta violazione del copyright ci rifiuteremo di farlo e di parlare con i titolari dei diritti.

Insomma la posizione di TalkTalk è chiara: nessuna major o altro soggetto titolare di copyright riuscirà a costringerci ad applicare le nuove norme, quello lo potrà fare solamente la corte. Sarà interessante da vedere, adesso, se e come risponderanno gli altri provider.

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