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iAd: l’advertising in salsa Apple

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I rumor delle scorse settimane sono stati confermati: Apple ha lanciato il proprio servizio di mobile advertising e, come lo stesso Steve Jobs ha confermato durante il question time di ieri sera, l’acquisizione di Quattro Wireless è stata fatta proprio in quest’ottica.

iAd si propone come l’elemento innovativo di tutto il settore pubblicitario online. L’obiettivo è di conferire emotività agli spot sul Web, così come accade normalmente per gli annunci pubblicitari televisivi. Proprio per questo motivo, iAd fornirà una piattaforma in perfetto stile HTML5 che permetterà di proporre contenuti creativi e interessanti all’utente finale.

Il modello di business di iAd ricalca, a grandi linee, quello di App Store: gli sviluppatori possono proporre il proprio annuncio pubblicitario, che verrà approvato e ospitato sui server Apple, e in cambio riceveranno il 60% degli introiti totali della specifica campagna di advertising. Un simile modello garantirà ai developer una certa autonomia economica, per poter così proporre applicazioni totalmente gratuite ai propri clienti.

Punto di forza di iAd, come già accennato, è la creatività. A differenza dei principali competitor sul Web, i quali propongono annunci testuali o semplici banner, Cupertino ha generato una vera e propria macchina di intrattenimento. L’utente può interagire con i contenuti dello spot, presentati probabilmente nella forma ludica del videogame. In questo modo l’attenzione del cliente viene catalizzata e, grazie al divertimento, si scongiura l’effetto noia derivante dalla somministrazione di pubblicità. Inoltre, iAd permette controlli avanzati quali, ad esempio, l’integrazione con la geolocalizzazione per proporre annunci locali.

Con circa 85 milioni di dispositivi mobili venduti, suddivisi tra iPhone e iPod Touch, iAd parte avvantaggiato con un bacino d’utenza davvero elevato. A questi, inoltre, si aggiungano tutti i possessori di iPad, la device che più si presta all’intrattenimento in mobilità.

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