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Windows scende, ma Windows 7 si impone

La penetrazione complessiva del sistema operativo Windows è in calo tendenziale ormai da tempo soprattutto a causa del rallentamento di XP e del flop di Vista. Windows 7, invece, va a gonfie vele limitando così i danni per il gruppo

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I dati NetApplication per il mese di Marzo restituiscono due realtà importanti per il mercato del sistema operativo Windows. La prima verità è quella per cui la percentuale complessiva della presenza del sistema operativo dominante è in calo: ancora una volta, senza l’auspicata inversione di tendenza, la percentuale scende inesorabilmente. La seconda verità è che per un dato complessivo che scende v’è un dato relativo che sale: Windows 7 va a gonfie vele, compensando così parzialmente il flop di Vista.

Ma se Windows sale, al tempo stesso la concorrenza non sembra essere in grado di raccoglierne l’eredità. La verità è infatti nei numeri: nell’ultimo mese Windows è sceso dal 92.12% a 91.58%: un complessivo di -0.54% che per metà è stato assorbito dall’aumento della piattaforma Mac (ora al 5.33%). Il dato degli ultimi mesi vede Windows cadere di circa un punto e mezzo percentuale, con i Mac a crescere di appena lo 0.6%. Nè Apple, né il mondo Linux, hanno saputo giovarsi appieno delle difficoltà di Redmond, la cui pressione al ribasso sembra perlopiù dettata dall’imporsi dei sistemi mobile che non dalle soluzioni direttamente concorrenti.

Il deprecato Windows XP è ancora e sempre il sistema operativo più utilizzato sul mercato con una percentuale del 64.46% (in calo dell’1% nell’ultimo mese). Windows Vista perde lo 0.5% assestandosi al 16.01%. Windows 7, invece, supera per la prima volta il 10%, attestandosi a quota 10.23% e crescendo in un solo mese dell’1.3%. Gli utilizzatori di piattaforma Mac si dividono in parti uguali tra Mac OS X 10.6 e Mac OS X 10.5.

Windows 7 ha raccolto in 5 mesi il risultato raccolto da Vista in un anno di vita. La differenza sostanziale è tutta in questi numeri, con Microsoft che vede i suoi due sistemi operativi di punta in rapida caduta ed il neonato “7” a tentare di tarpare la falla creatasi. La roadmap vede vicino il primo Service Pack, momento in cui l’utenza business potrebbe fare il grande passo per cogliere i primi profumi della ripresa per tornare ad investire in IT: la conversione da XP a Windows 7 sarebbe un toccasana tanto per le performance aziendali, quanto per le casse Microsoft, quanto ancora per la sicurezza dell’intera rete.

Microsoft chiude la giornata con le azioni in positivo e con ottime notizie per Windows 7 provenienti dallo specifico del mercato italiano. «Stando ai dati di GFK, riferiti alla grande distribuzione, ad ottobre il sistema era sul 10% dei computer Windows venduti, ma già a febbraio era arrivato al 74,7%». Gli italiani gradiscono Windows 7 e la crescita della distribuzione OEM sta cogliendo il traino della ripresa per spingere al rialzo anche i risultati del gruppo.

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