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Google acquista Plink e aggiunge un tassello per il futuro di Google Goggles

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Google ha acquistato Plink, una startup britannica salita alla ribalta delle cronache per la realizzazione di PlinkArt, un’applicazione sviluppata e funzionante su piattaforma Android, il sistema operativo open source di Google per apparecchi mobili e netbook, che ha già riscosso un notevole successo in pochi mesi.

Non si conoscono al momento i dettagli economici dell’acquisizione, tuttavia si sa che il recente acquisto di BigG ha sede a Oxford, in Inghilterra, ed è un’azienda fondata da Mark Cummins e James Philbin. Il successo alla base di Plink e della sua applicazione è testimoniato dagli oltre 50.000 download effettuati dagli utenti in pochissimo tempo dal lancio.

PlinkArt consente infatti agli utenti di effettuare delle ricerche sul Web inserendo query di tipo visuale, ovvero immagini al posto di una parola chiave tradizionale. Per il momento le uniche immagini riconosciute sono solo opere d’arte (come ricorda anche il nome), per cui è possibile, ad esempio, scattare la foto di un quadro e inviarla come una qualsiasi query per ricevere tutte le informazioni riguardanti quell’opera.

La ricerca visuale, da molti considerata il futuro delle ricerche sul Web, appare quindi essere al centro degli interessi di Google, che si avvarrà quindi della tecnologia di Plink e delle conoscenze dei suoi due fondatori per potenziare Google Goggles, l’applicazione per Android prodotta da BigG e dedicata, ovviamente, alla ricerca sul Web tramite immagini.

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