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Sinfonia di Banda Larga per pianoforte

Il GARR, in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Tartini, sta mettendo a punto una rete bidirezionale da 1 Gigabit al secondo con il quale realizzare una masterclass transoceanica senza precedenti. Musica per le nostre orecchie

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Suonare assieme, a distanza, uniti da un cavo. Ascoltarsi e imparare, assieme, ma senza compresenza fisica. Far vibrare la musica sui fili della fibra ottica, unendo maestro ed allievo grazie alle qualità delle nuove reti. L’idea è del GARR e l’occasione è quella di una «video masterclass transoceanica» da realizzarsi oggi, tra le 16 e le 18, tra il Conservatorio Tartini di Trieste e la Texas Christian University School of Music: «Un esempio pionieristico di formazione musicale in tempo reale, su distanza intercontinentale».

Spiega il direttore del Tartini, Massimo Parovel: «La grande opportunità fornita dalla rete telematica del GARR, la rete telematica nazionale dell’Università e della Ricerca, e dalla connessione a larga banda di cui il Tartini si è dotato tramite LightNet consente di programmare e “produrre” in proprio e a basso costo collegamenti per formazione musicale anche a migliaia di chilometri e da un continente all’altro, assicurando altissima qualità audio e video su flussi bidirezionali che permettono un’interattività nella generazione e ascolto del prodotto musicale, il cui ritardo (latenza) è ampiamente tollerabile». Per collegarsi con la Texas Christian University (TCU) sono state coinvolte GARR, GÉANT (la dorsale della ricerca europea, una sorta di “rete delle reti” che interconnette tra loro tutte le reti nazionali della ricerca in Europa) ed Internet2 (la rete delle università USA).

Il valore dell’evento è anzitutto espresso a livello didattico: per gli utenti si tratta di un incontro con docenti di altissimo calibro, permettendo così all’istituto di offrire una formazione di livello superlativo grazie all’opportunità che pone in essere la presenza di una rete tanto performante (100 Megabit al secondo oggi, 1 Gigabit al secondo entro un mese, «laddove i provider commerciali offrono reti da 600mila bit al secondo». Continua Parovel: «Grazie alla connessione con il GARR, il Tartini rientra nelle avanguardie didattiche che sperimentano la ricerca tecnologica al servizio della formazione. Con questa tecnologia gli studenti del Tartini potranno fruire e di masterclass con artisti di grandissimo rilievo internazionale, che ben difficilmente potrebbero essere disponibili a venire fino a Trieste per tenere un corso “dal vivo”».

La banda larga in Italia è una melodia in tono minore, con le sfumature malinconiche di un adagio che si ripete incessantemente nel tempo. La banda larga in Italia è una nota stonata, un violino accordato male, una batteria che non va a tempo. Per questo l’iniziativa del GARR è, oltre che interessante, poetica. Perchè portare la musica nel mondo della banda larga significa sublimare l’essenza dell’istantaneo e della qualità, ricreando così un evento che si fa simbolo e speranza: anche in Italia, un giorno, impareremo i ritmi della banda larga come si compete ad un paese moderno ed ambizioso.

«Quella del Tartini sarà la prima assoluta, sul piano mondiale, per una video masterclass di Piano Duo, quindi con una logistica e configurazione locale decisamente più complicata di una lezione di strumento solista. Tecnicamente manderemo due, o forse tre canali video per ciascun lato, uno dedicato a ciascun pianista, (e forse uno generale di ripresa della sala), nonché i canali audio dedicati ai due pianoforti. (solitamente per uno strumento solista si manda un solo canale video per lato, qui sono almeno due o tre per lato)». Per una volta anche l’Italia è all’avanguardia per quanto concernente gli “accordi sulla banda larga”. Non resta che consolarsi con i giochi di parole.

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