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Accordo tra Microsoft e HTC per lo sfruttamento di brevetti negli smartphone Android

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Horacio Gutierrez ha ufficializzato un accordo tra Microsoft e HTC, che prevede il versamento di royalties relative allo sfruttamento di alcuni non meglio specificati brevetti appartenenti al colosso di Redmond, per la produzione e la commercializzazione di smartphone con sistema operativo Android. In parole povere, il produttore taiwanese verserà denaro nelle casse di Microsoft per poter continuare la sua attività nell’ambito del settore mobile.

Sebbene non siano stati rilasciati dettagli in merito alle tecnologie interessate dalla stretta di mano, la vicenda ha più di un punto in comune con quella che nei mesi scorsi ha visto protagonista TomTom e l’integrazione di Linux nei suoi dispositivi.

Si tratta di una mossa che va a inserirsi nel complesso meccanismo che oggi regola i delicati e sempre più instabili equilibri del mercato mobile, nel quale i principali protagonisti si combattono non solo attraverso l’implementazione di nuove funzionalità e costanti aggiornamenti, ma anche con la rivendicazione della paternità di tecnologie e brevetti.

In un quadro fatto di alleanze e strategie di impronta quasi machiavellica, risulta quindi ben esplicativo un simile accordo, con il quale Microsoft pone al servizio di un rivale storico come Google il proprio portfolio di tecnologie, con l’obiettivo comune di combattere la diffusione dei dispositivi a marchio Apple.

Ecco un ultimo aggiornamento sulla vicenda, riportato da Ina Fried, celebre firma del network Cnet:

Secondo fonti vicine a Microsoft, l’azienda sta prendendo in analisi tutte le tecnologie proprietarie che verrebbero sfruttate in modo non autorizzato nei telefoni con piattaforma Android. I brevetti in questione riguardano sia l’interfaccia utente che alcuni processi alla base del funzionamento del sistema operativo.

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