Digital.it
QR code per la pagina originale
news_fc4a8d8ffc263e84.jpg

Apple compra Siri, l’assistente vocale per iPhone

Intrinsity per migliorare le soluzioni hardware legate al processore A4 e Siri per facilitare la ricerca vocale su iPhone: due acquisizioni che Apple mette a segno per accelerare lo sviluppo delle soluzioni alla base del prossimo iPhone

Due piccole operazioni in entrata per Apple: una per l’hardware e una per il software, una probabilmente per l’iPad e l’altra probabilmente per l’intero corpus mobile. La prima per portare in casa Intrinsity, l’altra per accludere nel software le qualità dell’assistente Siri.

In entrambi i casi il valore finanziario dell’operazione non è dato a sapersi. Con Intrinsity sembra trattarsi però soprattutto di una azione volta a velocizzare lo sviluppo delle soluzioni hardware a supporto della produzione mobile di Cupertino. Intrinsity, infatti, andrà probabilmente a fare da complemento a quanto già sviluppato con il processore A4, oggi alla base dell’iPad. Proprio l’A4 potrebbe infatti già essere stato sviluppato grazie alla collaborazione del gruppo ora acquisito e per il futuro è possibile che simile o medesima soluzione possa approdare anche sull’iPhone.

Particolarmente interessante è l’acquisizione, inoltre, di Siri. Il gruppo ha infatti sviluppato una sorta di assistente personale per iPhone in grado di aiutare l’utente nella ricerca delle informazioni desiderate grazie a semplice indicazione vocale, alla traduzione ed alla conseguente restituzione della miglior soluzione disponibile:

Facendo propria la soluzione Siri (tuttora disponibile gratuitamente su App Store), Apple sarà presto in grado di integrarla nella prossima versione dell’iPhone e, così facendo, renderà presumibilmente inutile l’utilizzo di Google Voice Search. L’assistente vocale potrebbe inoltre permettere una maggior scommessa Apple sulle applicazioni mappali, nonché diventare una funzione di grande importanza per le soluzioni di advertising che il gruppo sta pensando per il mobile. Ricerca vocale, mappe e advertising: comunque la si giri, la sfida è sempre contro Google.

Se vuoi aggiornamenti su Apple compra Siri, l’assistente vocale per iPhone inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • jepessen

    La butto lì? Integrando una applicazione simil-google, si potrà vietare l’utilizzo di quella googliana perchè va a duplicare una funzione già integrata… Così le taglia le gambe…

  • Stefano

    In effetti, Google in termini di mobile devices significa Android, quindi è pur sempre ospitare la concorrenza in casa, con relativi dettagli su API, funzionamento e quant’altro del proprio prodotto…