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Ecco la fotografia del mercato della banda larga nel 2009

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L’Osservatorio Banda Larga ha fornito i risultati del nuovo Rapporto Broadband Inclusion e del Rapporto sui modelli regionali per l’annullamento del digital divide.

In questo rapporto trova posto sia l’analisi del mercato della banda larga nostrana dell’anno 2009, sia uno sguardo alle discussioni sui progetti regionali per lo sviluppo della banda larga e l’annullamento del digital divide.

È interessante notare come la crescita del 2009 degli accessi sia stata sopra le aspettative, con 300.000 unità in più rispetto al 2008 (totale 12,4 milioni). In moderata crescita anche le reti infrastrutturali in fibra ottica con un +3/4% rispetto sempre al 2008 (oltre 9 mioni di km di rete in fibra).

Degne di nota alcune opere di sviluppo che si sono avute in alcune grandi città come Roma, Torino e Milano, o in alcune regioni come il Trentino di cui abbiamo anche parlato di recente.

La copertura della banda larga su ADSL raggiunge il 96% degli abitanti italiani, tuttavia è un dato che va forzosamente ridotto all’ 87%.

Il -10% è dovuto a quelle utenze che o distano troppo dalla centrale per avere la banda larga, o che posseggono linee che non permettono di superare i 2Mbit.

L’ADSL di seconda generazione (l’adsl2+) raggiunge oramai il 62% degli utenti con un incemento del 5% rispetto all’anno scorso.

Molto bene la copertura dell’UMTS che raggiunge quasi il 95% dei cittadini italiani con un +2% rispetto al 2008%.

Bene anche il wireless inteso come Hiperlan con 150 provider e il 15% della popolazione raggiunta.

Meno bene il WiMax che al momento copre solo il 4% della popolazione con un +1% rispetto al 2008.

Per quanto riguarda l’analisi dei progetti di sviluppo regionali, si è visto come oramai ogni regione abbia avviato un progetto per la realizzazione di interventi atti a ridurre il digital divide o a potenziare le reti attualmente presenti.

Si è discusso in particolare del progetto della regione Lombardia che intende portare l’ultra banda larga al 50% dei cittadini in 5-7 anni. Progetto che è stato spunto per un più ampio dibattito sull’importanza dello sviluippo delle infrastrutture nel territorio italiano.

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