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Joomla accende il calumet tra Microsoft e GPL

Microsoft contribuirà a sviluppare codice per Joomla. Il che, leggendo tra le righe, è un annuncio di grande importanza soprattutto perchè significa per Microsoft un passo indietro rispetto alle vecchie ritrosìe nei confronti della licenza GPL

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Microsoft collaborerà al progetto Joomla. Ed è questo un postulato destinato a scatenare spontanea emozione nell’ambiente, sia che si apprezzi il coinvolgimento di Redmond, sia che se ne identifichi un pericolo. Chi conosce Joomla ha immediatamente intuito il perchè. Per tutti gli altri saranno sufficienti le righe successive.

Direttamente dalla guida Joomla di HTML.it: «Joomla è forse il più noto tra i CMS. Nota è anche la sua storia: nasce nel 2005 e in principio eredita molto del codice di Mambo, dal quale si emancipa fino ad arrivare alla versione 1.5, sviluppata interamente dal Team di Joomla. La versione 1.5 rappresenta una grande svolta per il progetto del CMS, già considerato da molti come il migliore in ambito Open Source. Il lungo periodo di gestazione ha lasciato sulle spine per parecchi mesi la comunità degli utilizzatori di Joomla, che ora vedono le loro attese ricompensate dalle molte novità introdotte e dalle funzionalità migliorate». PHP, Open Source, Microsoft: l’ossimoro è pronto, l’effetto emotivo è automatico.

Ma oltre lo sconcerto iniziale c’è qualcosa di più. L’annuncio giunge da Josh Holmes, UX Architect Evangelist, il quale ufficializza il fatto che Microsoft abbia siglato lo Joomla Contributor Agreement diventando così parte integrante della community attiva degli sviluppatori del CMS sulla versione 1.6. Microsoft non è nuova a questo tipo di impegno e già in passato aveva non ufficialmente collaborato. Ora però la discesa in campo giunge con tanto di ufficialità, apportando codice proprio e proponendosi come interlocutore privilegiato.

Particolarmente interessante per i puristi del settore è anche il fatto che Microsoft abbia deliberatamente accettato di scrivere codice distribuito sotto licenza GNU General Public License (GPL). Trattasi infatti di una licenza che Microsoft ha sempre giudicato in malo modo, ma «nelle giuste circostanze» tutto sembra possibile e, in ogni caso, l’accordo con Joomla è qualcosa che sembra andare al di là del semplice contributo Microsoft alla causa: è una precisa scelta di direzione, qualcosa destinato a lasciar traccia di sé nel tempo. Non è peraltro nemmeno una prima volta assoluta: già in passato, infatti, Microsoft aveva donato 20 mila linee di codice alla community Linux sotto licenza GPLv2, ma nel giro di poche ore aveva già definito la propria scelta come una sorta di strada obbligata e non certo una libera opzione.

La collaborazione tra Microsoft e Joomla parte da WinCache e IIS, ma anche il blog della community del CMS (a firma di Sam Moffatt) va oltre e battezza l’esordio di una nuova era: «in generale, siamo contenti di vedere Microsoft come collaboratore nel mondo GPL. Non sarebbe una gran cosa se questo fosse l’inizio di una costruttiva collaborazione tra Microsoft e il mondo del Free e Open Source Software?». Ed è questa, ovviamente, una domanda retorica che contiene la risposta al proprio interno.

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