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BumpTop: Google acquista la terza dimensione

Google ha acquistato, per una cifra ipotizzata attorno ai 40 milioni di dollari, la soluzione BumpTop che permette di trasformare il desktop in una esperienza tridimensionale sulla quale ordinare le tradizionali icone in un volume invece che su un'area

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Google ha messo a segno una nuova acquisizione destinata a portare novità sul modo in cui Google intende proporre nuove esperienze desktop all’utente. L’accordo siglato porta a Mountain View l’idea BumpTop, servizio in grado di trasformare la superficie planare di un desktop in un ambiente tridimensionale. Un’idea non certo nuova, ma che nelle mani di Google potrebbe imporsi come mai in passato era stato possibile tentare.

«Cari fans di BumpTop, più di tre anni fa abbiamo cambiato completamente il modo in cui la gente usa il proprio desktop. Siamo grati a tutti voi per il supporto durante questo tempo, non sono finanziario, ma anche attraverso tutti i messaggi di incoraggiamento dalla gente che ha trovato in BumpTop ispirazione, utilità o semplice divertimento». L’ufficializzazione giunge direttamente dal sito del gruppo acquisito, ove non emerge però alcuna cifra relativa alla valorizzazione economica della transazione (si ipotizza però un prezzo pari a 35/40 milioni di dollari): «Oggi abbiamo un grande annuncio da fare: siamo lieti di annunciare che siamo stati acquisiti da Google! Ciò significa che BumpTop (sia per Windows che per Mac) non sarà più in vendita. Inoltre nessun update del prodotto è in programma».

BumpTop rimane però disponibile al download gratuito, affinchè sia possibile provare le qualità del servizio prima che Google vi metta su le mani per piegare l’offerta attuale a quella che sarà l’idea futura di Mountain View. Difficile, però, ipotizzare ad oggi quel che BumpTop potrà diventare in casa Google: se Android ambisce ai tablet, però, un primo stuzzicante possibile sviluppo è già tra le ipotesi in auge.



Quel che BumpTop permette è l’ordinamento delle icone all’interno di un volume invece che su di una semplice area bidimensionale. Ciò implica possibili sovrapposizioni, ordinamenti logici avanzati ed un maggior numero di elementi all’interno dell’interfaccia disponibile. Con BumpTop la forma si fa sostanza, poichè cambiare l’ordinamento degli elementi significa cambiare il modo di accedere all’interfaccia, di interpretare la stessa e pertanto di utilizzarla. La soluzione 3D potrebbe inoltre configurarsi come elemento in grado di arricchire interfacce complesse: pensare alle attuali soluzioni per smartphone e tablet, nelle quali l’area bidimensionale è diventata una sorta di affollata scacchiera con le icone delle diverse applicazioni, chiarisce quanto possa essere utile ed innovativo un ordinamento che pensi le tre dimensioni come una nuova “forma mentis” su cui formare il rapporto uomo-macchina.

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