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Twitter, il social network di colore

Una approfondita analisi Edison Research sulla community Twitter dimostra come l'incidenza della popolazione di colore sul network sia doppia rispetto all'omologa percentuale a livello di popolazione USA. 7 americani su 100 hanno già provato il servizio

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Un nuovo report Edison Research evidenzia un dato che, pur se di difficile interpretazione, indica la presenza di un qualche motore sociale che spinge particolari porzioni della popolazione USA ad accedere a Twitter. Il dato numerico appare infatti chiaro: la percentuale di utenti di colore sul social network è doppia rispetto alla popolazione di colore esistente sul territorio. La comunità di colore, insomma, sembra apprezzare Twitter in modo particolare, anche se questa speciale preferenza non sembra essere di facile lettura.

Tre le ipotesi suggerite da Business Insider. Innanzitutto la comunità nera (così come quella ispanica) sembra gradire la connettività mobile con maggior rilievo rispetto alla comunità bianca: alla luce della natura particolare di Twitter la cui struttura è forgiata attorno al principio basilare dei 140 caratteri di lunghezza dei messaggi, potrebbe essere questa una componente causale rilevante. In secondo luogo v’è il possibile traino determinato dallo star system: le celebrità di colore su Twitter sono molte, e proporzionalmente in quantità maggiore rispetto alla controparte bianca. Infine, la popolazione USA di colore ha una età media molto inferiore rispetto al resto della popolazione, il che suggerisce un possibile maggior feeling con gli strumenti informatici e con i social network in particolare.

Difficilmente le tre cause suggerite possono individualmente avere valore decisivo, ma la concomitanza di queste condizioni può delineare un quadro interpretativo di tutto interesse. I dati, del resto, indicano come ben il 25% della community Twitter sia di colore, mentre tra la popolazione la percentuale scende al 12% circa.

Sette americani su cento hanno utilizzato Twitter, percentuale che per Facebook sale oltre il 40%. La differenza tra i due network rimane pertanto evidente, ancor più se in considerazione del fatto che il dato sembra essere paragonabile al calcolo degli “utenti attivi” che Facebook usa per misurare la propria community.

L’utenza Twitter è soprattutto donna (51%) e tendenzialmente con alto livello di istruzione. Ben l’85% degli utenti del network, inoltre, confida di accedere al web da due o più postazioni differenti (casa/lavoro/mobile). La vocazione mobile di Twitter è inoltre confermata dal fatto che gran parte degli utenti del network vi accede tramite smartphone o similari, percentuale che per la parte restante dei social network è dimezzata. Ultimo dato di grande rilievo è il forte utilizzo della rete: la community Twitter passa online 4 ore al giorno circa, più del doppio rispetto alla media della popolazione USA connessa. Non a caso, quindi, la rete è considerata nel 46% come il primo medium a cui ci si rivolge per avere informazione fresca e di valore (contro il 42% della tv).

Trattasi di numeri importanti a livello aziendale, di numeri importanti per l’interpretazione del social network nel novero delle novità della rete, ma anche di numeri molto importanti per fotografare l’evoluzione “social” con cui l’utenza del web si approccia ai contenuti.

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