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Facebook, grave gaffe sulla privacy

Visualizzando il proprio profilo Facebook per verificare le impostazioni per la privacy, si è scoperto che era possibile controllare le chat altrui senza alcuna censura. Trattasi di un grave bug a cui Facebook ha posto una pezza portando offline la chat

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È del tutto grave il bug scoperto su Facebook e tale da minare completamente la privacy di un utente e probabilmente la sicurezza dei suoi amici sul social network medesimo. È tutto spiegato in un filmato nel quale l’exploit è illustrato con estrema chiarezza:



Inutile provare: una volta scoperto il problema, la chat è stata bloccata immediatamente ed ogni prova restituisce semplicemente un messaggio di errore indicante lo stato di manutenzione del servizio.

Il problema è paradossalmente insito nello strumento che Facebook mette a disposizione degli utenti per verificare l’esatto funzionamento delle proprie impostazioni per la privacy. Cercando tale funzione, infatti, è teoricamente possibile vedere il proprio profilo navigando sulla propria bacheca sotto le spoglie di un utente terzo. Tale strumento, però, permetteva altresì di vedere la chat della persona terza, senza limitazione alcuna. Quello che è uno strumento di controllo delle proprie impostazioni, dunque, diventava facilmente uno strumento di spia per le bacheche altrui.

Per Facebook trattasi di un grave inciampo sulla via della privacy, una grave gaffe che rischia di compromettere la fiducia di quanti hanno affidato al network i propri dati, i propri contatti e lo schema sociale che giorno dopo giorno ci si costruisce attorno. Nel momento in cui Facebook sta tentando di portare il proprio grafico sociale a diventare qualcosa di più di una semplice griglia di amicizie, questo tipo di errori va evitato come il male della peggior specie.

Quando il problema ha assunto pubblica notorietà la chat è stata immediatamente bloccata. Probabilmente l’immediatezza della reazione ha evitato danni reali agli utenti, ma la moltiplicazione delle segnalazioni nelle prossime ore non potrà che minare l’immagine del network. Perchè si tratta di una rete, va ricordato, che solo in Italia raccoglie qualcosa come 16 milioni di cittadini.

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