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Microsoft Spindex, l’aggregatore intelligente

Microsoft Fuse ha presentato Spindex. Il progetto, al momento in beta privata, è pensato come aggregatore intelligente in grado di risolvere il social overload: cerca, seleziona ed arricchisce le informazioni che ritiene più interessanti per l'utente

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Microsoft Fuse, il laboratorio degli esperimenti online del gruppo di Redmond, ha presentato un nuovo progetto al momento in beta privata. Trattasi di Spindex, un aggregatore sociale con cui Microsoft conta di proporre un flusso ordinato e pertinente di informazioni organizzando al meglio le informazioni in entrate provenienti dai vari account gestiti su Facebook, Twitter, Evernote, RSS ed altro ancora. Trattasi peraltro del secondo progetto Fuse annunciato nel giro di poche settimane dopo la precedente presentazione di docs.com, l’editor online per documenti avviato in collaborazione con Facebook.

Di Spindex vi sono al momento soltanto poche tracce ed occorre attendere un invito prima di poter accede al servizio (la nostra richiesta è stata immediatamente inoltrata ed il messaggio restituito indica tempi di attesa nell’ordine delle 48 ore). Tutto quel che è ad ora disponibile è una spiegazione fornita sull’apposita pagina di tech preview del sito Microsoft Fuse: «Spindex ti permette di accedere ed interagire con i tuoi social network, vedere i trend dai tuoi amici, e vedere informazioni correlate da Bing […]. Spindex trova proattivamente articoli utili ed informazioni basate sui tuoi interessi nei messaggi dei tuoi amici e nei commenti. Ti permette di trovare di più su un argomento di cui cui i tuoi amici ed i tuoi feed stanno parlando […]».

Spindex si propone opportunamente come elemento risolutore nel mare del “social overload“: «Spindex non è solo un social reader», ed assume al contrario ruolo attivo nel cercare, approfondire e selezionare ciò che più può essere interessante per l’utente sulla base delle proprie scelte, del proprio circolo di amicizie e dei trend seguiti in precedenza.

La presentazione ufficiale è attesa al Web 2.0 Expo di San Francisco. Nel frattempo è possibile seguirne le evoluzioni su Twitter o cercando di ottenere l’invito per il test sulla beta privata (di cui renderemo eventualmente conto appena abilitati all’accesso).

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