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Google favorisce la pirateria?

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Tempo fa avevamo riportato le dichiarazioni di Gary Fung che, difendendo la versione lite di isoHunt, sosteneva che di fatto non faceva nulla di diverso da Google o Yahoo e che, se fosse stato riconosciuto colpevole, lo stesso si sarebbe dovuto dire dei celebri motori di ricerca. Un pensiero del genere deve avere attraversato la mente degli amministratori della piccola casa discografica Blues Destiny Records, anche se con intenzioni opposte a quelle del buon Fung.

L’azienda aveva infatti sporto in Florida una denuncia contro Google e Microsoft, accusandoli di permettere con i loro strumenti di ricerca di giungere a link pirata. A marzo però la denuncia era stata ritirata, lasciando comunque intendere che, a ogni modo, ci sarebbero state buone ragioni per portarla fino in fondo.

La notizia di questi giorni è che è Google, stavolta, a volere passare per vie legali. Pur di chiudere una volta per tutte la discussione, sta portando davanti al giudice la BDS, per decidere se vi siano stati davvero infrazioni della legge.

Si tratta di una mossa coraggiosa e molto importante. Decine di siti offrono servizi simili a quelli di Google, magari semplicemente più mirati. Una vittoria del celebre motore di ricerca spalancherebbe la via, probabilmente, anche a isoHunt & co.

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