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Google Googles: tu scatti, lui traduce

Google ha annunciato la versione 1.1 di Google Goggles con cui si propone all'utente un sistema semplificato per la traduzione dei testi trovati nella realtà: si punta la cam dello smartphone, si scatta, si avvia lo scanner e si attende la traduzione

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  • Puntare il telefono su una parola o una frase;
  • premere il pulsante per fotografare l’immagine;
  • Goggles identifica il testo e attiva l’opzione di traduzione;
  • premere il tasto “traduzione” per selezionare la fonte e la lingua in cui si vuole tradurre il testo.

Tutto questo è Android. Tutto questo è Google Goggles.

La novità è stata annunciata in giornata estendendo quella che era stata la precedente presentazione del servizio. L’obiettivo di Google con la versione 1.1 è quello di trasformare il telefono in una sorta di estensione digitale delle facoltà dell’utente, automatizzando i processi di traduzione e permettendo di carpire direttamente dal mondo reale ed analogico quel che uno schermo di uno smartphone è in grado di convertire in digitale e con un linguaggio noto e comprensibile.

«Facciamo del nostro meglio per individuare la lingua d’origine; per ora quelle supportate sono inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo ma siamo già al lavoro per permettere a questa tecnologia di riconoscere altre lingue, di derivazione latina e non. Infine, già che c’eravamo, abbiamo ottimizzato ulteriormente Google Goggles. La versione 1.1 che annunciamo oggi permette infatti di riconoscere ancora più oggetti, dispone di una migliore interfaccia utente e consente di applicare la funzione di visual search anche sulle immagini già presenti nella gallery telefono».

Google Goggles su smartphone Android

Google Goggles su smartphone Android

Lo scanner e le traduzioni non sempre sono in grado di restituire risultati di totale affidabilità. Ciò nonostante, lo strumento è di indubbia utilità poichè anche in condizioni di necessità urgente è in grado di riconsegnare un risultato di buona approssimazione al costo di pochi secondi e di un semplice “tap” sullo schermo per l’identificazione del testo, lo scanning e l’interpretazione made in Google.

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