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Gianduia: l’alternativa di Apple a Flash

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A luglio 2009 si teneva la WOWODC (World of WebObjects Developer Conference), un evento a cui ha preso parte anche Apple, presentando, un po’ in sordina, Gianduia: un framework JavaScript per realizzare applicazioni Web complesse (indicate di solito come RIA, Rich Internet Applications), evitando di ricorrere a plugin esterni (quali Flash o Silverlight) e facendo affidamento esclusivamente sugli standard del Web.

Fino ad ora non se ne era parlato molto, dato che Apple aveva mostrato una demo del prodotto, ma con accordo di non divulgazione, sebbene il framework sia già stato utilizzato dagli sviluppatori di Cupertino, come riporta AppleInsider, per realizzare diverse sezioni del sito Apple (ad esempio quelle relative all’iscrizione al programma One to One, o per le prenotazioni al Genius Bar e la gestione degli appuntamenti gratuiti per lo shopping personale).

Dunque Gianduia sarebbe qualcosa di simile a Sproutcore (il framework, sempre JavaScript, su cui si basa MobileMe), una tecnica lato browser, che permetterebbe dii sviluppare applicazioni complesse sfruttando esclusivamente standard e tecnologie tipiche del Web 2.0 (HTML5 e JavaScript) evitando il ricorso ad a plugin proprietari e che sfrutta inoltre tecnologie quali CoreData e WebObjects.

Considerando il progetto che si sta portando avanti a Cupertino, si potrebbero vedere sotto una nuova luce i recenti e continui attacchi di Apple nei confronti di Flash (dal mancato supporto di iPhone/iPad a questa tecnologia sino alla lettera aperta di Steve Jobs): una volta screditato l’avversario e trovati degli alleati, sarà maggiore l’interesse verso il framework sviluppato da Apple che, a questo punto, dopo un anno di sperimentazione, potrebbe essere introdotto, in versione definitiva, proprio in occasione della WWDC 2010.

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