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Obama: l’informazione è diventata una distrazione

Parlando ad una classe di giovani laureandi Barack Obama ha spiegato i pericoli dell'eccessiva informazione che i moderni strumenti tecnologici veicolano: quantità non è qualità, e solo una adeguata educazione può offrire il senso critico necessario

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La storia ha scritto tra le proprie necessarie semplificazioni che Barack Obama è diventato Presidente degli Stati Uniti grazie alla rete, grazie all’attenzione alla tecnologia, grazie al modo in cui ha dialogato con l’America dei giovani. Nella storia, però, occorre scrivere anche un nuovo teorema con cui Barack Obama ha reso più logico e meno ovvio il luogo comune che lo vede figlio del Web e delle nuove tecnologie. Perchè è proprio alle nuove tecnologie che oggi Obama si rivolge, e lo fa con un monito diretto e severo.

«State entrando in un’era in cui il mondo dei media ci bombarda 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, con ogni tipo di contenuti e ci espongono ad ogni tipo di argomento […] Con iPod, iPad, Xbox e PlayStation – di cui non conosco il funzionamento – l’informazione diventa una distrazione, un diversivo, una forma di intrattenimento invece di uno strumento di potenziamento piuttosto che uno strumento di emancipazione». Con queste parole il Presidente degli Stati Uniti ha spiegato ad una classe di laureandi motivando il proprio credo nell’educazione, ma sottolineando altresì l’importanza di un ambiente più sano, nel quale non sia la tecnologia ad indicare la retta via.

Obama ha bacchettato il giornalismo evidenziando come spesso si perda nelle grandi battaglie elettorali tralasciando al tempo stesso importanti tematiche sociali. Trattasi di una situazione contro cui non è possibile combattere, ma dal quale è possibile difendersi: Obama indica proprio l’istruzione come l’antibiotico necessario, poichè il potenziamento delle capacità critiche dei singoli è il modo migliore per pilotare un popolo all’interno dell’information overload che le nuove tecnologie stanno determinando. Educazione è potere, educazione è progresso: la scuola è dunque la chiave per lo sviluppo del paese.

Le parole di Obama sono uno schiaffo importante per quanti hanno visto nella tecnologia un potere salvifico, per quanti si attendono dalla semplice implementazione dell’innovazione una via verso una maggior democrazia, un maggior potenziale ed una maggior libertà. Obama rifiuta il determinismo tecnologico e parla ai ragazzi per sottolineare come il potenziale sia nella loro cultura e nel modo in cui sfrutteranno la tecnologia per migliorare il mondo in cui vivono. Parola di premio Nobel.

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