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MobileMe potrebbe diventare gratuito

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Purtroppo quanto segue risulta tutt’ora non confermato, ma se quello che scrive MacDailyNews si tramuterà in realtà, significa che presto gli utenti della mela potranno godere di tutti i privilegi di MobileMe a titolo completamente gratuito.

Il servizio, che attualmente ha un costo di 79?, consente la sincronizzazione senza fili di contatti e calendari attraverso una commistione di tecnologie “on the cloud” e “push”; inoltre, fornisce “MobileMe Gallery” per la condivisione delle foto, lo storage online denominato “iDisk”, “Back to My Mac” per controllare in remoto il proprio computer e molte utility per la sicurezza, come “Find My iPhone” e “Find my iPad” per ritrovare i propri dispositivi, la cancellazione remota dei loro dati e infine la crittografia in iChat. Il tutto elegantemente raccolto e quanto mai integrato all’interno del Sistema Operativo.

Tutto ciò, o almeno una parte di ciò, potrebbe presto diventare gratuito:

Abbiamo ricevuto una soffiata che non possiamo confermare, da lì lo status di “rumor”. Eppure, c’è una certa aura di credibilità che la riguarda: “Apple sarebbe sul punto di rendere Mobile Me gratuito”. […] Non è stata fornita alcuna tempistica, a parte il fatto che “la cosa avverrà molto presto… dipende da quando certe infrastrutture diventeranno operative

Ora, è ovviamente mistero sulla natura di queste strutture, ma va da sé che se uno dovesse azzardare, ci sarebbe da tirare in ballo quella famosa e sconosciuta server farm da un miliardo di dollari che Apple sta tirando su nella Carolina del Nord. Una volta pronta, Cupertino disporrebbe di un data center talmente grande da poter consentire l’accesso simultaneo a film, musica e, perché no, alla condivisione e sincronizzazione dei dati degli utenti.

Per ora, molti giudicano il prezzo di Mobile Me eccessivo per quanto offerto, soprattutto se consideriamo che parecchi servizi analoghi sono addirittura gratuiti; chi scrive, per esempio, fa uso di Gmail per la sincronizzazione senza fili di contatti e calendari: non sempre funziona come ci si aspetterebbe, ma vale decisamente la pena di provarlo.

In futuro, quindi, potremmo tornare tutti nella braccia di Cupertino (da principio, il precursore dell’attuale Mobile Me era gratuito e conosciuto con il brand “iTools”) ma per ora, spiace dirlo, niente di confermato.

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