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Da Google arriva la risposta ai garanti per la privacy

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Dopo qualche mese Google ha risposto ad alcune critiche che 10 garanti per la privacy, compreso quello italiano, avevano indirizzato al nuovo servizio Google Buzz.

Google Buzz è stato indicato da più parti come un potenziale pericolo per la privacy, cosa che ha costretto Google a fornire spiegazioni, rilasciate nelle scorse ore con l’obiettivo di chiarire meglio i termini del proprio servizio e assicurare gli utenti circa la trasparenza di quanto fatto.

La risposta di Google spiega che la linea tenuta dell’azienda è sempre consistita nel rispettare tutti i principi di responsabilità, cercando di fornire nuovi servizi senza discostarsi da quanto previsto dalle varie normative.

Come esempio di trasparenza viene pertanto portata la Google Dashboard, per mezzo di cui, dice Google, gli utenti possono controllare le informazioni di loro interesse in maniera chiara e trasparente, cosa che ha guidato anche l’iniziativa del Data Liberation Front, orientata a offrire agli utenti la piena libertà nel gestire la propria immagine sui server Google.

Non manca, infine, una piccola ammissione che qualche errore può starci, con BigG che fa una piccola ammissione di colpa ammettendo alcuni sbagli nel momento in cui Google Buzz fu presentato, sottolineando la pronta risposta alle critiche degli utenti e dicendosi sempre pronta a mettere in discussione il proprio operato perché, in fondo, nessuno è perfetto.

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