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La Marea Nera intrappolata nella rete

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Internet come nuova frontiera contro i grandi disastri ambientali causati dall’uomo. In Louisiana, infatti, sembra ancora lontana la soluzione per arginare la perdita di petrolio al largo del Golfo del Messico. Tutti gli esperti interrogati propongono soluzioni diverse, ma la situazione è ancora statica.

Non sapendo più a che santo votarsi, l’azienda americana BP ha aperto un apposito sito, in cui raccoglierà suggerimenti e indicazioni. Chiunque potrà fornire il suo contributo, più o meno valido, che sarà vagliato dai grandi esperti e preso in considerazione.

La tragedia ambientale ha bisogno dell’aiuto di tutti per essere arginata, e la rete è sicuramente il mezzo migliore per riuscire ad arginare il danno. Il concetto “l’unione fa la forza” sta alla base della comunicazione sul Web, e da oggi ognuno potrà dare il proprio contributo anche nel caso di un grande disastro ecologico.

Sul sito sono presenti aggiornamenti, notizie, foto e video dei lavori e dell’evoluzione della grande perdita di petrolio, e descrive come attivarsi per rendersi utili come volontari.

Sembrerebbe, quindi, che più si diffonderà la macchia della notizia su tutte le diverse piattaforme sociali, più possibilità ci saranno di bloccare la macchia di petrolio sulle coste sud degli Stati Uniti.

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