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Skype, la pubblicità per monetizzare il gratis

Il cambio delle tariffe prima, l'introduzione della videochiamata multi-utente poi, la scelta dell'advertising a supporto del servizio gratuito infine. Skype sta cambiando, e molto. Ma il CEO mette avanti le mani, sperando che la community accetti

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Anni di crescita, alterne fortune societarie, un continuo imporsi nel mondo del VoIP grazie alla propria immensa community ed all’offerta gratuita che ne ha sorrette le sorti fino ad oggi. Ma ora Skype vuol cambiar marcia, ed è probabilmente questo l’obiettivo che permetterà alla nuova proprietà di chiudere il cerchio dell’onerosa operazione effettuata.

A parlare è Josh Silverman, CEO Skype, e le sue parole sembrano essere una sorta di anticipazione programmata per sentire il polso alla propria community. Quanto si introduce, infatti, tocca nel profondo il rapporto tra l’utenza ed il client. Silverman, infatti, spiega che l’intento della proprietà è quella di mantenere l’alta qualità di servizio garantita fino ad oggi e di fare tutto ciò a titolo gratuito. Ma per raggiungere l’obiettivo, ecco la novità: Skype sta per ospitare annunci pubblicitari a supporto delle comunicazioni gratuite veicolate.

«Ma lo faremo in modo gradevole». Con questa chiosa Silverman addolcisce la pillola, ma tenta di farla buttare giù. Nessun dettaglio sulle modalità, al momento: ancora non è chiaro quale sia la forma che l’advertising potrebbe assumere, ma è chiaro l’intento di usare la pubblicità per permettere al gruppo di spremere una attività altrimenti difficilmente sostenibile con la sola offerta Skype Out.

Nel giro delle prossime settimane è in arrivo una ulteriore novità: il gruppo ha preannunciato l’introduzione della videochiamata multi-utente, servizio destinato ad essere inaugurato con una offerta gratuita a fini promozionali. Una volta assaggiata l’opportunità, infatti, l’utenza business potrebbe adeguarsi ed accettare formule a pagamento per continuare ad utilizzare tale opzione.

Il cambio delle tariffe Skype Out, l’introduzione della pubblicità e l’introduzione dei servizi aggiunti. La nuova strategia sta prendendo forma a tutto tondo e nel giro di pochi mesi il profilo finanziario di Skype potrebbe cambiare in modo radicale. Questo, almeno, è quanto ambisce la nuova proprietà che ha rilevato da eBay il 70% delle azioni al fine specifico di monetizzare al meglio un servizio senza eguali a livello internazionale nel mercato di competenza.