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La net neutrality negli USA: ma a che prezzo?

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Negli USA la Federal Communication Commission (FCC) spinge verso la net neutrality, un passo obbligato forse, per un paese che vuole fortemente puntare verso il futuro, ma un passo che non sta mancando di sollevare alcune critiche e qualche polemica.

Il tutto ruota attorno alla paura che l’applicazione delle norme che disciplinano l’accesso ai moderni strumenti di comunicazione possa portare degli svantaggi, soprattutto dal punto di vista economico, per gli utenti. Non sono in pochi coloro i quali temono che le novità possano portare un rialzo dei prezzi delle tariffe per l’accesso a Internet, ad esempio, andando paradossalmente nella direzione opposta a quella voluta dallo stesso presidente Barack Obama, il quale ha da subito puntato sulla net neutrality parlando però di un livellamento verso il basso dei prezzi.

Un livellamento che, invece, secondo diversi osservatori potrebbe esserci, ma verso l’alto, come già detto. Il motivo è da ricercarsi principalmente nell’obbligo, per i provider, di non poter richiedere delle tariffe extra, oltre all’abbonamento base, per alcuni servizi come lo streaming video e il VoIP, con la conseguenza che, per compensare i mancati guadagni, essi sarebbero portati ad apportare degli aumenti generalizzati ai prezzi delle connessioni.

Altro punto da non sottovalutare sarebbe poi dovuto alle spese che i provider dovranno affrontare per coprire quelle zone meno popolate e non ancora raggiunte dalle moderne reti, investimenti potenzialmente poco redditizi e il cui rientro sarebbe ottenibile solo tramite l’aumento generalizzato accennato prima.

Secondo alcuni esperti tutto ciò potrebbe comportare un aggravio in bolletta che va da 10 a 50 dollari mensili, ma va detto che a molti queste stime sembrano un po’ esagerate, facendo capire come gli aumenti, se mai ci saranno, potrebbero essere più contenuti.

Insomma i venti che spirano dagli USA parlando di una Rete neutrale, questo sì, ma forse un tantino più cara che in passato. Finora si tratta solamente di voci, ma chissà come reagirà il pubblico americano.

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