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Apple rifiuta la vendita di iPad a una donna disabile

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Fin dalla sua introduzione sul mercato, iPad è stato lodato dai portatori di handicap proprio per la sua alta accessibilità, tanto che il dispositivo consente un uso autonomo anche ai non vedenti. Questa particolare attenzione di Cupertino, tuttavia, rischia di essere smentita dalle rigide policy di App Store. A una donna disabile americana, infatti, è stato negato l’acquisto di iPad.

È successo a San Francisco, dove una donna portatrice di handicap, Diane Campbell, si è recata, dopo mesi di risparmi, in un Apple Store per comprare il tablet targato mela: al momento, il dispositivo di Apple è l’unico mezzo che potrebbe consentire alla donna di poter navigare, avendo molteplici difficoltà nell’utilizzo quotidiano di un computer.

Una volta alla cassa, però, la disabile si è sentita negare l’acquisto. La motivazione? Il pagamento in contanti. Pare, infatti, che negli Apple Store americani l’acquisto di alcuni prodotti sia vincolato alla presenza di una carta di credito. Questa ragione potrebbe essere plausibile su prodotti quali iPhone o iPad 3G, i quali sono associati a tariffe mensili, ma non di certo per device che richiedono una one time fee.

Stupita per l’accaduto, Diane ha chiesto immediate spiegazioni. Per tutta risposta, si è sentita dire che, pagando i contanti, avrebbe potuto rivendere il prodotto ad altri. Anche in questo caso, tuttavia, la motivazione appare poco sostenibile: non si capisce quale problema possa causare la cessione/vendita di un computer, di un iPod o di un iPad, tutti modelli senza abbonamento, a terzi.

La vera motivazione, tuttavia, viene abbozzata da ZDNet: Apple sta molto spingendo su servizi quali iTunes e App Store e, ovviamente, l’unico modo per convincere gli utenti a effettuare acquisti su questi negozi online è la presenza di una carta di credito o di debito. Va da sé, però, che l’utilizzo di un iPad o di un iPod non implichi necessariamente il download di musica e applicazioni dai due store targati Apple.

Le associazioni dei portatori di handicap americani, così come l’opinione pubblica, sono già sul piede di guerra: Apple può davvero vietare un metodo di pagamento riconosciuto per legge, come i contanti? Diane, nel frattempo, deve rinunciare a uno strumento che avrebbe potuto notevolmente agevolare la sua presenza online.

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