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Facebook e Zynga: FarmVille per altri 5 anni

Facebook concede l'amicizia a Zynga per altri 5 anni. 5 anni di FarmVille consentiranno a Facebook di addentare il 30% del mercato di Zynga imponendo progressivamente i propri Facebook Credit ai migliori social game del gruppo

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Facebook e Zynga continueranno a collaborare e ciò significa che per gli utenti di FarmVille non c’è rischio alcuno: le fattorie continueranno a proliferare su Facebook ed il gioco, assieme a molti altri social game (FarmVille, Zynga Poker, Mafia Wars, PetVille, FishVille, eccetera) continueranno a crescere sul social network per altri 5 anni almeno.

Nei giorni scorsi aveva preso piede l’allarme per cui Zynga avrebbe potuto lasciare Facebook, rompendo così un legame che aveva fatto diventare FarmVille un fenomeno internazionale ed il social gaming un affare multimilionario. Ma il succo delle simbiosi è proprio in questo: la combinazione delle parti vale molto più della somma dei singoli. Zynga, insomma, non può fare a meno di Facebook e, viceversa, Facebook trae enorme beneficio dalla presenza dei prodotti Zynga. La conclusione più ovvia, quindi, è stata una stretta di mano: amici come prima, per 5 anni ancora.

Nell’annuncio ufficiale Facebook e Zynga promuovono tanto i Facebook Credits dell’uno quanto i giochi dell’altro, qualcosa in grado di portare mutuo beneficio facendo leva sul grande successo dei giochi presso l’utenza del network. L’accordo, quindi, ha una base solida e probabilmente è su questo specifico aspetto che avevano preso forma gli attriti delle settimane passate: i Facebook Credits sono oggi usati su pochi giochi Zynga in qualità di semplice test, ma in futuro potrebbero diventare la vera moneta circolante del network ed a tal fine i social game possono essere un traino fondamentale. E una volta messa in circolazione la moneta virtuale, il ciclo virtuoso è avviato ed i possibili ritorni per Facebook potrebbero essere non solo importanti di per se stessi, ma anche tali da incoraggiare ulteriori servizi ed ulteriori applicazioni basate sui crediti.

Imponendo i propri crediti alle attività Zynga, Facebook riuscirà a far proprio il 30% della moneta reale che Zynga riesce a raccogliere dagli utenti (la trattativa era probabilmente incentrata su tale percentuale, ma alla firma la quota rimane identica a quella riconosciuta ad ogni altro gruppo operante sul network). In cambio Zynga chiederà spazi di espressione sempre più ampi, qualcosa che Facebook concederà volentieri in virtù di un accresciuto interesse comune. Facebook, insomma, ha condotto la trattativa potendo tenere il coltello dalla parte del manico e ciò alla fine è scaturito in un accordo vantaggioso per entrambi, ma proficuo soprattutto per il social network.

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