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Gli hacker ricreano Newzbin

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In Italia non era molto noto, ma recentemente Newzbin aveva ceduto alle richieste legali e aveva dismesso il proprio servizio. Un’altra vittoria dell’MPA e in generale delle lobby anti-pirateria? Andiamo con ordine, chiarendo intanto come Newzbin non fosse colpevole di altro se non del fatto di facilitare la ricerca tramite Usenet, ricerca che poteva avere obiettivi protetti da copyright, come essere invece diretta verso altre direzioni assolutamente legali.

In questi giorni è però arrivata una email particolare ai vecchi amministratori del sito. Una email arrivata direttamente sulle caselle di posta private che avevano utilizzato per crearsi un utente nel portale. Il messaggio, a opera di un gruppo di hacker a nome Team R Dogs/Newzbin2 e firmato Mr. White, recitava:

Buona notizie, siamo il Newzbin 2 e siamo lieti di annunciarvi che NEWZBIN È TORNATO! E noi siamo il suo nuovo team gestionale. Abbiamo ottenuto il codice sorgente e gran parte dei database del Newzbin originale. Lo amavamo troppo per lasciarlo morire.

Insomma, prima di chiudere il portale deve aver subito un hacking completo, finalizzato al “furto” dello stesso sito. Se tutto ciò fosse vero, e il fatto che siano a conoscenza delle email private della vecchia amministrazione sembra confermarlo, il portale potrebbe davvero tornare online da un momento all’altro.

I vecchi amministratori sembrano “disinteressarsi” alla questione, dato che ormai niente è più nello loro mani. A noi non resta che assumere questo caso ad esempio: chiudere un portale o un sito non impedirà mai all’utenza di riorganizzarsi su altri server in maniera simile. Qualsiasi battaglia anti-pirateria che passi soltanto da ciò è destinata a fallire miseramente, semplicemente cancellata dal desiderio di condivisione collettivo che invade settori interi della rete.

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