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Apple indaga sui suicidi negli impianti Foxconn

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Cosa accada esattamente all’interno delle mura di Foxconn, il gigantesco produttore di tecnologia per i grandi marchi occidentali compresa Apple, per ora non è dato sapere. Come noto, gli ultimi mesi sono stati funestati da 9 suicidi e una trentina di tentativi andati fortunatamente a vuoto, e sul banco degli imputati fanno capolino orari di lavoro massacranti, stipendi da fame e la solita cortina impenetrabile della realtà cinese. In un comunicato stampa, Apple si è dichiarata rattristata per gli eventi, e promette indagini indipendenti.

Un articolo su Bloomberg riporta le parole di Steve Dowling, un portavoce di Cupertino:

Siamo in contatto diretto con l’alto management di Foxconn, e crediamo che stiano prendendo la questione molto seriamente. Un team creato ad hoc da Apple sta valutando in modo indipendente i passaggi da intraprendere per risolvere questi tragici avvenimenti, e continueremo a portare avanti le ispezioni sulle strutture in cui i nostri prodotti sono assemblati. Apple è rattristata e sconvolta per i recenti suicidi presso Foxconn.

Sugli impianti di Longhua, coi loro 400.000 operai, si era abbattuta la bufera già l’anno scorso, quando un impiegato commise il suicidio dopo essere stato accusato di aver smarrito un prototipo di iPhone, e d’altro canto la risposta ufficiale della società tende a rassicurare pubblico e media: trattamento etico dei dipendenti, niente sfruttamenti e una dozzina di consiglieri preposti al loro benessere (oltre al monaco buddista per esorcizzare i demoni). Oltretutto, nota qualcuno, il tasso di suicidi registrato all’interno delle fabbriche sarebbe assolutamente compatibile con quello medio nazionale, come se ciò fosse un dato tranquillizzante o la conclusione della vicenda.

Per ora, il poco di informazione che filtra dai dipendenti lascia intuire condizioni di lavoro disumane, mobbing, incidenti, pressioni psicologiche di vario tipo. E d’altro canto, era di per sé evidente che un netbook a 199? non potesse provenire da sistemi di produzione in cui la gente ha i nostri stessi diritti; alla Foxconn, gli operai vivono e lavorano. Volendo, una volta verificate le responsabilità, Apple potrebbe decidere di avvalersi di società concorrenti, e questo più di ogni altra reazione potrebbe contribuire a cambiare le cose.

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