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Quit Facebook Day: cronaca di un flop annunciato

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34 mila su 540 milioni: la cosiddetta “goccia nel mare”. Sono questi i numeri che descrivono la quota di adesione al “Quit Facebook Day”, iniziativa che propone agli utenti insoddisfatti delle politiche in merito di privacy adottate dal più popolare social network. Come vi avevamo già anticipato, l’iniziativa si è rivelata un vero flop.

L’operazione, indetta per il 31 maggio da due giovani canadesi, Joseph Dee e Matthew Milan, ha quindi ottenuto l’adesione da parte dello 0,01 % scarso della popolazione di Facebook.

Uno dei motivi del fallimento potrebbe essere stata una strategia pubblicitaria sbagliata: un sondaggio rivela che negli Usa solo l’11% sapeva di questo evento.

Gli scontenti, intanto, non restano a guardare con le mani in mano: grande notorietà sta acquisendo Diaspora, nuovo social network nato dall’idea di quattro ragazzi di New York di creare un progetto più trasparente e aperto rispetto ai reti sociali attuali, che dovrebbe partire ufficialmente per la fine di agosto.

In pochi giorni Diaspora ha raccolto la bellezza di 200 mila dollari e un’offerta privata è arrivata persino dall’ultima persona che ci si aspetterebbe in questa situazione: Mark Zuckerberg, il “capo” di Facebook.

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  • 03/06/2010 alle 14:05 #149116
    04/06/2010 alle 07:51 #210992

    Paolo de riz
    Membro

    Facebook, tra l’altro, consente di soddisfare la propria curiosità verso le altre persone e ciò che fanno, permette di “farsi i fatti degli altri” comodamente seduti in poltrona. Questo è uno degli sport preferiti da molti, ed è difficile rinunciarvi;)

    11/06/2010 alle 16:49 #210993

    Concordo pienamente: lo scopo iniziale di Facebook, cioè ritrovare persone che non si vedono da tempo, è ormai passato in secondo piano. Molti utenti lo usano solo ed esclusivamente per “curiosare” nei profili di ex fidanzati, amici, nemici, ecc