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GoADV verso il delisting

GoADV ha annunciato il delisting dal NYSE spiegando di voler crescere ulteriormente e di voler scommettere ulteriormente sulla struttura creata in questi anni con l'acquisizione di Excite prima e di Blogosfere poi

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Se ne parlò ai tempi dell’acquisizione di Excite. Se ne parlò nuovamente ai tempi dell’acquisizione di Blogosfere. Ora GoADV fa nuovamente parlare di sé annunciando l’uscita dall’Alternext NYSE Euronext di Parigi, abbandonando così le quotazioni per cercare una nuova via di maggior libertà che, spiega il gruppo, è intrapresa al fine di esprimere al meglio le potenzialità di crescita dell’azienda.

Spiega la decisione relativa al delisting il Presidente del gruppo, Luca Ascani: «GoAdv sta attraversando un periodo di crescita straordinaria nel mercato emergente dei contenuti online on demand che sta cambiando radicalmente il modo di produrre, distribuire e monetizzare i contenuti online. Con la recente acquisizione di Associated Content da parte di Yahoo Inc e altre attività di consolidamento del mercato, crediamo che GoAdv godrà di un miglior posizionamento e potrà cogliere nuove opportunità di crescita come il private equity. In quest’ottica e grazie alla forte posizione di liquidità, il delisting di GoAdv ci permetterà di intraprendere un’ulteriore espansione, oltre che una migliore efficienza dei costi».

Nel comunicato diramato, GoADV sbandiera il forte aumento di utenti unici negli ultimi anni (+150% dal 2006 ad oggi) con fatturato annuale ormai prossimo ai 42 milioni di euro: «Oggi GoAdv vanta un network di proprietà di oltre 500 media di nicchia tra cui i noti brand Excite, Better Deals, Nanopublishing e Blogosfere, e produce contenuti in 8 lingue attraverso uno staff di 140 dipendenti in tutto il mondo».

La prima quotazione è servita per finanziare il modo in cui il gruppo è andato strutturandosi. Ora viene il momento di raccoglierne i frutti, stimolando al tempo stesso una ulteriore crescita: «I piani strategici di GoAdv per l’anno prossimo puntano a crescere ulteriormente sia per linee interne che esterne e ad aumentare la quota di mercato nel settore dei digital media e contenuti online. Nello specifico, la crescita della capacità di produzione dei contenuti attraverso l’innovativo modello di crowdsourcing insieme all’offerta di contenuti multi-lingue, qualità e scalabilità, ci permetterà di rafforzare la nostra posizione sul mercato».

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