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Google versa Caffeine sul Web

Google ha annunciato l'adozione ufficiale di Caffeine in qualità di nuovo sistema di indicizzazione delle pagine all'interno del proprio motore di ricerca. Google punta tutto sulla velocità, sulla reattività e sulla disponibilità di contenuti nuovi

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Caffeine è ufficialmente alla base della struttura su cui è composto l’indice di Google. L’esperimento è in auge da mesi, è stato progressivamente introdotto nei datacenter del gruppo per testare poco alla volta le qualità del progetto ed infine i risultati hanno premiato l’idea trasformandola in realtà. L’annuncio è giunto tramite il blog di Google per voce dell’ingegnere Carrie Grimes e contiene alcune indicazioni di massima su ciò che Caffeine andrà a significare per Google, per gli utenti e per il Web intero.

Non si tratta ovviamente di un cambiamento di poco conto: ogni minima variazione sull’infrastruttura di base di Google è in grado di pesare radicalmente sulla Rete perchè Google è oggi la porta di accesso al Web per gran parte degli utenti in tutto il mondo. Caffeine si pone l’obiettivo di svecchiare il modo in cui Google ordina e giudica gli elementi trovati sul Web, adattando così il motore di ricerca alle nuove esigenze ed alla nuova varietà di contenuti che gli spider sono in grado di identificare.

«Caffeine propone contenuti più freschi del 50% rispetto all’indice precedente». Google, insomma, arriva sul contenuto e dispone dello stesso in tempi molto più rapidi, riuscendo così a scattare fotografie del web in modo molto più efficace rispetto alla modalità precedente ed avvicinando così sempre di più il motore al limite teorico del “live search”.

Il vecchio indice ed il nuovo Google Caffeine

Il vecchio indice ed il nuovo Google Caffeine

«Il nostro vecchio indice aveva vari strati, alcuni dei quali erano aggiornati con maggior frequenza rispetto ad altri; il layer maggiore era aggiornato ogni due settimane. Per aggiornare uno strato del vecchio indice, dovevamo analizzare l’intero Web, il che significa un significativo ritardo tra il ritrovamento di una pagina ed il momento in cui era messa a disposizione dell’utente. Con Caffeine analizziamo il Web in piccole porzioni e aggiorniamo il nostro indice su base continua, globalmente. Appena troviamo una nuova pagina o nuove informazioni su una pagina esistente, possiamo aggiungere la cosa all’indice».

Il concetto generale è chiaro, ma per i SEO sarà necessario ora andare a fondo. Questo perchè Caffeine, come ammette Google, non è soltanto un adattamento al presente, ma è una sorta di tabula rasa da cui il gruppo intende partire per gettare le basi per l’indice del futuro. Per i mesi a venire Google promette ulteriori novità, cercando così di mettere a frutto tutte le potenzialità che il nuovo sistema di indicizzazione è in grado di offrire.

Il nuovo mantra generale è quello della velocità: Google arriva prima sui contenuti e chiede ai webmaster di disporne sul web nel modo più efficiente possibile. Alcuni consigli sono già stati diramati nei mesi passati, cancellando più volte ogni rischio di shock da crollo del pagerank e suggerendo piuttosto di ottimizzare le proprie pagine affinché Google e la sua nuova “caffeina” possano facilmente passare, indicizzare ed assorbire informazioni.

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