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Il BIOS morirà in tre anni. Al suo posto l’UEFI

MSI ha ben chiari i piani per la sostituzione del BIOS con l'UEFI, nuovo e interessante sistema che promette funzionalità nettamente maggiori rispetto all'ormai vecchia controparte. Il debutto è previsto a fine 2010, insieme al Sandy Bridge di Intel.

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MSI è pronta a puntare il tutto per tutto sul sistema UEFI, e potrebbe farlo a partire dalla fine di quest’anno: l’obiettivo è quello di sostituire interamente il BIOS e proporre un’alternativa valida, alla portata di tutti e dalle capacità incrementate.

Il BIOS, l’insieme delle routine che impartiscono i primi comandi al computer al momento della sua accensione, dovrebbe secondo MSI andare in pensione nel giro di soli tre anni. L’adozione di UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) dovrebbe avvenire per la prima volta sulla piattaforma Sandy Bridge prodotta dalla casa californiana Intel, secondo quanto riportato su Thinq, piattaforma che dovrebbe essere anch’essa rilasciata a fine anno.

«UEFI sarà un must have per tutti», secondo quanto avrebbe spifferato una fonte anonima interna alla società taiwanese, in quanto andrebbe a eliminare numerose limitazioni che affliggono il BIOS. Oltre all’interfaccia user friendly, UEFI è più flessibile e supporterebbe la gestione degli hard disk con capacità superiore ai 2 TB, possibilità che il BIOS non possiede: nel corso di questo 2010 verranno lanciate tra l’altro le unità da 3 TB, dunque ci sarebbe una forte intenzione di sfruttare il momento propizio.

Tradotto in breve, l’UEFI permetterà un avvio più veloce del sistema e la possibilità di estendere le sue funzionalità. Per contro, si segnala però che l’UEFI è programmato in C e non in assembly, il che significa che al di là dei vantaggi necessita anche di maggiori risorse, e non tutte le schede madri esistenti sul mercato potrebbero sostenerne i processi. Solo parte dell’utenza potrebbe dunque usufruire delle nuove possibilità.

L’UEFI ha comunque tutte le potenzialità per sostituire il BIOS, anche se la stessa MSI ha affermato che non è facile passare al nuovo sistema e che sono necessarie ingenti risorse per capirlo appieno ed implementarlo senza falle in tutte le sue funzionalità. In ogni caso, dopo 20 anni di attività, il BIOS sembra praticamente destinato a scomparire e con esso se ne andrà anche un cospicuo pezzo di storia dell’informatica.

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